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Pioppi secolari, sopralluogo
dell'agronomo Carboni: quattro
potrebbero essere salvati

Un’analisi minuziosa, pianta per pianta, i cui risultati saranno resi noti e inviati al comune tra mercoledì e giovedì. Vi sarebbe però, stando a un primo sentore, un’apertura circa la possibilità di salvare almeno alcuni di questi alberi evitando l’abbattimento.
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Nella foto Carboni con il resistografo

CASALMAGGIORE – Una speranza per salvare almeno alcuni dei pioppi secolari di via Alzaia a Casalmaggiore, al centro del dibattito negli ultimi tempi, ci sarebbe, anche se per la verità occorreranno ancora alcuni giorni prima di conoscere i risultati della nuova perizia. Quel che è certo è che l’agronomo parmense Mauro Carboni sabato mattina ha lavorato per due ore e mezza in riva al Po, per verificare le condizioni dei sette esemplari, e che la questione sembra appassionare pure la politica casalese: non è semplice osservare consiglieri ed esponenti di quasi tutti i gruppi consiliari di Casalmaggiore. Alle ore 10 in zona Lido Po, si trovavano infatti Orlando Ferroni, consigliere con delega alla Golena, Stefano Stringhini, consigliere con delega all’Ambiente e per la maggioranza pure Pierfrancesco Ruberti, ma non mancavano nemmeno Pierluigi Pasotto di Casalmaggiore la Nostra Casa e, giunto in un secondo momento, Maurizio Toscani per il Listone. Con loro anche i cittadini, come Arcangelo Pirovano e Nazzareno Condina, che hanno dato il via a questa battaglia, oltre a Uber Ferrari per l’Ufficio Ambiente del comune.

Tre gli strumenti utilizzati dall’agronomo Carboni, accompagnato da Chiara Mina e coadiuvato da due giovani collaboratori, che hanno raccolto dati utili alla diagnosi: un apposito martelletto con il quale ha percosso la corteccia, un metro per misurare la circonferenza e il resistografo che, posizionato alla base della pianta, misura lo sforzo sviluppato durante la penetrazione nel legno di un ago in acciaio e permette così di riprodurre struttura, grado di consistenza ed eventuali lesioni e degenerazioni del tessuto legnoso interno.

Un’analisi minuziosa, pianta per pianta, i cui risultati saranno resi noti e inviati al comune tra mercoledì e giovedì. Vi sarebbe però, stando a un primo sentore, un’apertura circa la possibilità di salvare questi alberi evitando l’abbattimento, che come il comune ha spiegato costituirebbe la soluzione finale e dunque più drastica. I tre esemplari più problematici sembrerebbero i primi tre partendo dalla Sala Lido, tra i quali però rientra il pioppo dove l’allocco ha già nidificato e che dunque, per legge, non potrà essere abbattuto. Per gli altri quattro pioppi, invece, vi è qualche speranza, tanto che Carboni potrebbe tornare per un’analisi anche in quota degli alberi mediante un cestello.

Un po’ di stupore, questa va detto, è stato mostrato al pensiero che per vent’anni questi pioppi non sono stati potati a dovere, peggiorando le condizioni di salute degli stessi. In ogni caso, un primo passo è compiuto e proprio per questo i cittadini promotori di questa iniziativa hanno voluto ringraziare lo stesso Carboni, che si è prestato gratuitamente, e tutti i politici e cittadini intervenuti sul posto, mostrando attaccamento bipartisan alla causa.

Giovanni Gardani

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