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Filiera farina 100% lombarda:
il plauso di Fava
al Molino Pasini

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Gianni Fava

CESOLE (MARCARIA) – “Saluto con favore la nascita della filiera Origine Lombardia sul grano tenero, che ha portato un’azienda mantovana come Molino Pasini a intraprendere un percorso all’avanguardia di promozione delle farine locali. Sono certo che il mercato apprezzerà e premierà l’iniziativa”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che ha visitato venerdì pomeriggio il Molino Pasini di Cesole, importante realtà molitoria della provincia di Mantova, proiettata ad ampliare il proprio centro di lavorazione nel Comune di Marcaria.

Ad illustrare il processo di certificazione sulla rintracciabilità delle filiere agroalimentari Uni En Iso 22005:2008, ottenuta recentemente, e l’avanzamento dei lavori per l’ampliamento dei silos di stoccaggio del grano e della farina e per il potenziamento del reparto di confezionamento sono stati gli amministratori delegati del Molino Pasini, Gianluca Pasini e Fabio Viani. “La scelta lungimirante di sottoscrivere un contratto di filiera con alcuni agricoltori lombardi, prevalentemente mantovani – ha sottolineato l’assessore Fava – è un’azione concreta che assicura una prospettiva alla cerealicoltura, che non avrebbe altrimenti, stante gli attuali prezzi deboli di mercato”.

“La riconversione verso una qualità e una territorialità certificate – ha proseguito Fava – è positiva e rientra fra le tipologie di attività che Regione Lombardia intende sostenere. Sono convinto che, anche se con tempi non rapidi, il percorso di etichettatura dell’origine delle materie prime avviato dalla Francia si estenderà a tutti i paesi dell’Unione europea e chi, come Molino Pasini, ha scelto di identificare il proprio percorso in modo chiaro, avrà dei ritorni ancora maggiori in futuro”.

Il molino Pasini ha fatturato nel 2015 circa 35 milioni di euro. La certificazione della linea di farine “Origine Lombardia”, ottenute da grano tenero 100% coltivato sul territorio lombardo (prevalentemente mantovano) coinvolge ad oggi 7 cerealicoltori, per una capacità di 2.000 quintali di grano tenero al mese. Da giugno, però, è previsto un ampliamento dei volumi trasformati.

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