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Protezione Civile Oglio Po:
ecco la situazione
degli argini viadanesi

Ispezione con 25 volontari, divisi in numerose squadre dislocate sul tratto da Bocca Chiavica al confine con Roncadello.
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I volontari che hanno partecipato alle verifiche

VIADANA – Sabato scorso la Protezione Civile Oglio Po ha effettuato la prima delle due verifiche annuali agli argini maestri dei fiumi Oglio e Po posti in territorio comunale di Viadana. All’ispezione hanno preso parte 25 volontari, divisi in numerose squadre dislocate sul tratto interessato e una rappresentanza dell’associazione ambientalista Italia Nostra. Sono stati ispezionati circa 35 chilometri di argine, da Bocca Chiavica fino al confine con Roncadello. I volontari hanno rilevato alcuni segni di miglioramento rispetto agli anni scorsi, anche se permane il problema degli argini sfalciati con frequenza troppo blanda, il che permette alla vegetazione arborea di essere particolarmente folta e a numerosi alberi di accrescersi su entrambi i fianchi arginali.

“Questi aspetti sono i più rilevanti, in quanto fiancate sporche impediscono una più accurata e approfondita ispezione nonché una corretta valutazione di eventuali situazioni importanti”: fanno sapere il presidente della Protezione Civile Oglio Po, Antonio Valli. “Al contempo, in caso di emergenza piena, eventuali telonamenti a protezione dell’argine risulterebbero alquanto complessi per l’impossibilità di stendere teli di sicurezza. Come sempre, tutti i dati rilevati sono stati oggetto di specifica relazione immediatamente messa a disposizione delle autorità competenti”.

Aspetti positivi sono stati verificati, in questa occasione, in relazione alla presenza di immondizie, leggermente inferiore rispetto alle precedenti verifiche. I volontari hanno provveduto alla raccolta del materiale ritrovato e allo smaltimento, in collaborazione con Mantova Ambiente. “Resta comunque sempre presente questo problema di inciviltà di persone che perseverano nel gettare rifiuti piuttosto che conferirli nei dovuti modi”: così Valli. Infine non sono emerse particolari danneggiamenti alle rampe o alle fiancate arginali golenali, molto diffusi in passato per il passaggio di mezzi pesanti impegnati in attività boschive o per la pratica incontrollata dell’uso di moto o quad.

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