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Viadana, 13enne derubato
del cellulare nell'atrio
del suo condominio

Chi abbia potuto compiere un furto in maniera così repentina nell'atrio di condominio dove vi è un passaggio continuo di gente rimane un mistero. Lo vorrebbe sapere ancora di più il tredicenne deluso e amareggiato, che i genitori hanno consolato sostituendogli l'apparecchio con un nuovo modello.
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VIADANA – C’è di peggio certamente che venire derubati del cellulare specialmente di fronte ai saccheggi nelle abitazioni che la gente subisce quasi quotidianamente. Tuttavia un oggetto come quello che ci accompagna ad ogni passo rappresenta qualcosa di estremamente personale la cui sottazione rischia di diventare un incubo. Un po’ quello che è accaduto a Viadana ai danni di un ragazzino finito in uno stato di sconforto per quanto accadutogli.

Era primo pomeriggio quando il giovane studente si è portato verso casa per depositare lo zaino dentro cui aveva appoggiato un quaderno, una maglietta e il cellulare di ultima generazione. Agendo con il tipico atteggiamento dei ragazzi che hanno sempre poca pazienza e tanta fretta di raggiungere i compagni per giocare, non ha voluto salire in casa citofonando alla madre dicendole di scendere a prendere la borsa che avrebbe lasciato accanto all’ascensore, nell’ingresso del condominio, un grosso palazzone in piazza a Viadana.

La mamma ovviamente si è adattata alla richiesta del figlio predisponendosi a scendere dopo essersi sfilata il grembiule da cucina. Saranno passati pochi istanti, il tempo impiegato dall’elevatore per coprire la distanza tra i piani ma quando la donna è arrivata a terra e ha allungato la mano per afferrare lo zaino del figlio ha trovato la sorpresa. All’interno c’erano ovviamente il libro, la maglietta, ma non vi era nessuna traccia del cellulare modello touch screen. Chi abbia potuto compiere un furto in maniera così repentina nell’atrio di condominio dove vi è un passaggio continuo di gente rimane un mistero. Lo vorrebbe sapere ancora di più il tredicenne deluso e amareggiato, che comunque i genitori hanno provveduto a consolare sostituendogli l’apparecchio con un nuovo modello.

Rosario Pisani

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