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Forte infiltrazione d'acqua
dalla Cappella del Santissimo
Sacramento: lavori in Duomo

L’acqua ha iniziato a sgorgare, probabilmente, a cominciare dalle ore notturne e ha proseguito la sua corsa anche durante la Santa Messa delle ore 8.30 di domenica, quando don Cesare Nisoli ha contattato l’impresa edile PCP di Torricella del Pizzo per un primo intervento urgente.
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CASALMAGGIORE – Sgradita sorpresa, nella mattinata di domenica 1° maggio per don Cesare Nisoli, parroco di Casalmaggiore e in generale per i parrocchiani di Santo Stefano. Una pesante infiltrazione, con l’acqua che probabilmente “premeva” da qualche giorno, ha dato infatti origine a una sorta di piccola cascata caduta dalla sommità della cappelletta centrale (sul lato destro) della cattedrale di Casalmaggiore, nota come Cappella del Santissimo Sacramento.

L'infiltrazione nell'abside della cappella

L’infiltrazione nell’abside della cappella

L’acqua ha iniziato a sgorgare, probabilmente, a cominciare dalle ore notturne e ha proseguito la sua corsa anche durante la Santa Messa delle ore 8.30 di domenica, quando don Cesare ha contattato l’impresa edile PCP di Torricella del Pizzo per un primo intervento urgente. Mentre i muratori erano all’opera, la messa delle ore 10.30 è stata celebrata nella cripta vicina al Duomo, proprio a causa di questo disguido. In particolare pare che il problema alla base dell’infiltrazione sia da ricercare in un’occlusione del raccordo tra il pluviale esterno all’abside della cappelletta, che circonda la stessa, e il canale che si trova all’interno della parete in muratura. Difficile stabilire la causa, che potrebbe anche essere molto banale, come ad esempio la presenza di guano di piccione o similari.

Uno dei quadri messi al riparo

Uno dei quadri messi al riparo

Va detto che, come il parroco don Cesare ha ricordato, negli ultimi 20 giorni sono partiti i lavori di sistemazione del tetto dell’anti-sagrestia e della sagrestia stessa, con il cantiere predisposto nel cortile dell’ex casa del sagrestano, ora sala convegni. I lavori hanno sistemato appunto la copertura ma non è escluso che l’acqua, non trovando più una via di sfogo dopo la riparazione, abbia a questo punto premuto e creato il danno più in alto, dando così origine all’infiltrazione nella cappelletta, ben visibile anche all’esterno.

L'infiltrazione visibile dall'esterno

L’infiltrazione visibile dall’esterno

Presso la Cappella del Santissimo Sacramento sono stati spostati due quadri di grande valore, la “Deposizione di Cristo nel sepolcro” del XVI secolo (copia da Lattanzio Gambara) e la “Adorazione dei Magi” del 1570 (di Cristoforo Agosta) oltre al tappeto di pregio che ricopriva l’altare della cappelletta stessa. Non è invece stato possibile rimuovere il dipinto principale, “Ultima cena” del 1600 (di Giambattista Trotti detto il Malosso), che è stato così ricoperto da un grande cellophane per evitare che l’acqua piovana potesse danneggiare l’opera. L’accesso alla cappelletta è stato interdetto ai fedeli in attesa di sistemazione.

Giovanni Gardani

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