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San Martino e la biennale
Imprimatvr: la Chiesa Castello
ospita artisti under 40

Lo spazio, la struttura architettonica della gonzaghesca Chiesa Castello, diventa quindi vincolante tema di confronto per gli artisti invitati, ma anche rara occasione per un dialogo serrato con la Storia. A curare l'evento Vincenzo Denti e Donato Novellini.
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Nella foto un momento dell'installazione

SAN MARTINO DALL’ARGINE – La quarta edizione della Biennale d’Arte Contemporanea IMPRIMATVR – curata da Vincenzo Denti e Donato Novellini e in programma a San Martino dall’Argine – si caratterizza per la conferma delle linee-guida stabilite nell’ultima edizione, quella del 2014, portandone a compimento le intuizioni spaziali. Rispetto alle due edizioni precedenti (2010 e 2012), il concorso – sempre riservato ad artisti under 40 – ha visto superare la formula della rassegna generica, per intraprendere una concezione espositiva strettamente legata al contesto storico-architettonico.

Al centro dell’attenzione, infatti, un elemento impegnativo e difficile da gestire, se non proprio inserendolo – quale vero e proprio tema portante della manifestazione – nel concept stesso della mostra. Lo spazio, la struttura architettonica della gonzaghesca Chiesa Castello, diventa quindi vincolante tema di confronto per gli artisti invitati, ma anche rara occasione per un dialogo serrato con la Storia.

Seguendo una logica di assegnazione degli spazi e di allestimento, basata sulle caratteristiche dell’edificio e sulle preferenze espresse dai partecipanti, il numero degli artisti si è attestato a sei, ognuno operante all’interno della cappella messa a disposizione. Questi anfratti circoscritti, oltre a rappresentare uno spazio fisico relativamente indipendente, permetteranno agli artisti invitati di realizzare un vero e proprio progetto site-specific, basando la ricerca anche sulle caratteristiche iconografiche della rispettiva cappella.

A tale fine la mostra si pone in continuità con le iniziative organizzate dall’associazione Imprimatvr per la valorizzazione dell’edificio. Nel settembre 2015, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di San Martino dall’Argine, è stata allestita la mostra La restaurazione dello spazio, evento che ha visto il ritorno temporaneo delle pale d’altare nelle originarie collocazioni. Tutta la documentazione raccolta in quella occasione – foto delle tele, collocazione originaria, riferimenti ed apparato critico tratti da tesi di laurea – è poi confluita nel catalogo, un documento in grado di fornire oggi, ulteriori elementi di approfondimento filologico agli artisti partecipanti ad Imprimatvr 2016.

L’evento verrà inaugurato il 15 maggio alle ore 17 e si concluderà il 05 giugno. Durante il periodo di apertura verranno predisposti speciali momenti di approfondimento. Ad arricchire la giornata inaugurale, avrà luogo la speciale performance musicale della band bolognese Colloquio, caratterizzata da sonorità al confine tra cantautorato e sperimentazione elettronica, mentre nel fine settimana successivo sarà la volta del teatro sperimentale con Temenos di Suzzara.

I sei artisti che sono stati invitati a confrontarsi con la struttura architettonica tardo rinascimentale attraverso tecniche artistiche contemporanee, sono: Nicola Biondani (scultura), Isabella Lotti (pittura), Andrea Savazzi (pittura), Daniele Nitti Sotres (scultura), Andrea Riboni (installazione) e Stefano Seraglio (installazione). Dalla pittura alla scultura, passando per l’installazione quindi, in un percorso di dialogo fortemente improntato alla trasformazione e reinterpretazione dello spazio, il codice conseguente si è sviluppato autonomamente secondo la progettualità peculiare allo stile del singolo.

Fuori concorso, invitato a partecipare in qualità di ospite d’onore, Carlo Bonfà. L’artista mantovano, molto apprezzato anche a livello internazionale, proporrà una speciale installazione nell’area centrale della chiesa, che confluirà naturalmente nella sede absidale. Il progetto di Bonfà, caratterizzato da un ludico costruttivismo, offrirà ulteriore spunto d’interesse per la contaminazione dello spazio, offrendo così un contributo di esperienza di altissimo livello.

Tutto il percorso – dai primi studi e bozzetti preparatori all’allestimento finale – farà parte dello speciale catalogo, curato dall’art director Gianluca Ferrari ed impreziosito dalle fotografie di Giuseppe Gradella. I due premi messi in palio e stabiliti dalla Giuria – composta da Marco Panizza, Afro Somenzari, Carlo Bonfà, Paolo Greppi e dal sindaco di San Martino dall’Argine Alessio Renoldi – quest’anno saranno: il premio “Achille Graffigna”, offerto dall’Amministrazione Comunale di San Martino dall’Argine, consistente in 2mila euro per acquisto opera, mentre lo speciale premio della giuria “Cul dal Sac”, si concretizzerà nella predisposizione di una mostra personale nel 2017, a cura dell’Associazione Imprimatvr.

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