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Viadana, arrestato scippatore
seriale di anziane: è un
cremonese di 39 anni

L’indagine, che ha portato da parte del Prefetto di Mantovani ai complimenti per la stazione di Viadana per avere dato un forte segnale alla comunità, è stata portata avanti sul territorio dal personale della Compagnia Carabinieri di Viadana, diretta dal Capitano Antonino Chiofalo. Sei scippi a segno tra il 2 e il 26 febbraio.
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VIADANA – E’ stato arrestato a Viadana l’uomo che per parecchie settimane aveva messo a segno scippi in serie ai danni di donne della zona del comprensorio Oglio Po. Si tratta di un 39enne italiano, pregiudicato, residente in provincia di Cremona e ritenuto il presunto autore di sei colpi commessi nei Comuni di Bozzolo, Sabbioneta, Viadana e Campitello di Marcaria nel mese di febbraio 2016. L’uomo è stato individuato dopo mesi di indagini, dalle quali è emerso che tutti i fatti, accomunati dal medesimo modus operandi, sono stati commessi esclusivamente ai danni di donne preferibilmente anziane in bicicletta o appiedate. Nello specifico, il malfattore affiancava le sue vittime con un’utilitaria grigia sottraendo loro le borse trasportate nei cestini delle biciclette o tenute a tracolla o tra le mani.

L’indagine, che ha portato da parte del Prefetto di Mantova ai complimenti per la stazione di Viadana per avere dato un forte segnale alla comunità, è stata portata avanti sul territorio dal personale della Compagnia Carabinieri di Viadana, diretta dal Capitano Antonino Chiofalo. Un percorso di ricerca rinforzato dalla preziosa collaborazione delle vittime e dai vari riscontri raccolti che ha permesso, su richiesta di Giacomo Pestelli, Sostituto Procuratore della locale Procura della Repubblica, l’emissione nel mese di maggio da parte del GIP del Tribunale di Mantova Matteo Grimaldi di un’Ordinanza di Misura Cautelare in Carcere.

All’atto della cattura, l’uomo è risultato latitante per alcuni giorni ed è stato tratto in arresto alcune settimane dopo da un altro organo di polizia durante un controllo occasionale di notte, poiché trovato in stato di ebbrezza camminare per le vie del centro della città di Brescia. Ad oggi lo scippatore seriale delle donne è ancora in carcere. Il Comandante Provinciale ha evidenziato l’importanza dell’indagine che ha portato all’arresto del pericolo scippatore seriale che aveva creato timori tra i cittadini del viadanese.

I carabinieri hanno poi ricostruito i vari atti criminosi del 39enne. Il 2 febbraio verso le ore 16 una 60enne italiana in una via di Bozzolo è stata affiancata da un’autovettura di piccole dimensioni, di colore grigio scuro, con a bordo due individui, uno dei quali le ha strappato la borsa che teneva in mano; il 17 febbraio verso le ore 15.30 una 79enne italiana mentre in sella alla propria bicicletta in una via centrale di Campitello è stata affiancata da un’autovettura di colore grigio e in questo caso la borsetta è sparita dal cestino anteriore del velocipede. Duplice scippo, invece, il 18 febbraio nel giro di appena un quarto d’ora. Verso le ore 15.15 la vittima è stata una una 67enne polacca che percorreva a bordo della propria bicicletta la piazza D’Armi del Comune di Sabbioneta; verso le ore 15.30 invece una47 enne italiana che a piede stava percorrendo via Vitellio a Campitello del Comune di Marcaria: nel primo caso la borsetta è stata asportata dal cestino, nel secondo invece strappata di mano. Non è finita: alle 12.30 del 19 febbraio una 83enne italiana mentre stava parcheggiando la propria bicicletta lungo via Bonoldi nel Comune di Bozzolo, è stata affiancata da un’autovettura e dal finestrino il conducente le ha afferrato la borsa, sempre riposta nel cestino della bici. Infine il 26 febbraio verso le ore 12.30 una 69enne italiana è stata vittima di scippo in via Marconi a Viadana, con borsetta strappata di mano mentre la donna era a piedi.

L’auto alla fine, come emerso dalle indagini, era una Opel Corsa grigia, identificata da tutte le vittime perché sempre presente sulla scena del crimine. Inoltre, per la buona riuscita delle operazioni è stata molto utile la visione delle immagini acquisite dagli impianti di videosorveglianza, che sono posti lungo le pubbliche vie, dove gli scippi sono stati portati a termine: proprio grazie a queste immagini si è trovato riscontro della presenza del veicolo incriminato, di proprietà del 39enne, nelle date e negli orari interessati ai fatti. Le informazioni sono state intrecciate all’analisi del traffico telefonico del numero di telefono utilizzato dal sospettato poi arrestato: i tabulati hanno permesso di stabilire come l’uomo nei giorni e negli orari in cui ha commesso i reati si trovasse proprio nei posti incriminati.

Giovanni Gardani

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