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Recinzione rifatta, ma mancherebbe
l'autorizzazione. Il sindaco Galli:
"Incomprensioni, in buona fede"

Il tecnico comunale Mario Braga ha scritto una lettera di protesta, protocollata e pubblicata sull'Albo pretorio del Comune in cui si estromette totalmente dalla vicenda escludendo qualsiasi suo coinvolgimento nell esecuzione dei lavori
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RIVAROLO MANTOVANO – E’ proprio vero che i problemi sono come le ciliege, uno tira l’altro. A Rivarolo Mantovano non c’è solo la fuoriuscita da Foedus e la eventuale penale da versare per lo anticipata scissione, a sconvolgere i conti dell’Amministrazione comunale. Un’altra grana si è abbattuta sulla giunta guidata dal sindaco Massimo Galli e riguarda la sistemazione di una recinzione attorno alla scuola elementare  e relativo magazzino comunale.

Una questione che il gruppo di minoranza ha portato alla pubblica conoscenza attraverso una intipellanza presentata durante il Consiglio comunale dell’altro giorno a cui il sindaco ha risposto senza fornire quelle spiegazioni che i componenti delle forze si opposizione, Favagrossa e Molteni, con Milani assente giustificato, si attendevano. In sostanza il quesito abbastanza semplice e legittimo era quello di conoscere chi avesse autorizzato quei lavori non avendo trovato nessun  atto pubblico che lo certificasse.

Non  solo, ma il problema ha spinto il tecnico comunale Mario Braga a scrivere una lettera di protesta, protocollata e pubblicata  sul l’Albo pretorio del Comune in cui si estromette totalmente  dalla vicenda escludendo qualsiasi suo coinvolgimento nell esecuzione dei lavori. In sostanza, il tecnico tempo fa si era accorto della pericolosità  della vecchia recinzione stendendo un rapporto onde provvedere a porre del rimedi urgenti affinché il luogo non diventasse pericoloso per il studenti e chiunque frequentasse la zona, allestendo dei dispositivi di sicurezza, ma nulla di più perché da li a poco le scuole avrebbero chiuso per il periodo estivo e nel frattempo si sarebbero potuto reperire le risorse.

Invece all’insaputa del medesimo ufficio tecnico qualcuno ha convocato una ditta del paese facendo eseguire i lavori, erigendo una nuova recinzione senza i necessari passaggi burocratici e di routine. Braga, ha scritto a tutti i consiglieri e al segretario comunale fa notare che da parte sua non è mai partito nessuna indicazione per quell’ intervento e per questo i consiglieri di minoranza insistono nel voler conoscere il nome di chi ha autorizzato quei lavori, a quanto ammonta il costo e sopratutto chi pagherà.

Braga nella stessa missiva e sfoga per un altro tipo di disaccordo col sindaco spiegando di non voler più partecipare alle riunioni del lunedì non in polemica per la fuoriuscita da Foedus ma per quanto riportato sui volantini fatti circolare in paese tempo fa.

Il sindaco ha risposto alla minoranza ricostruendo nel dettaglio tutta la vicenda e riconoscendo una ‘leggerezza’, seppur fatta da tutti secondo la sua ricostruzione, in buona fede: “Reputo gli sviluppi successivi – ha concluso il primo cittadino – frutto di incomprensioni, compresa la nota del geometra Braga, non avendo gli amministratori impartito disposizioni per l’avvio dei lavori, ma recepito collegialmente alla ditta che le indicazioni del funzionario fossero operativamente per la messa in sicurezza. Data per certa la buona fede di ognuno, amministratori e tecnici, si auspica il ritorno ad una serena e proficua collaborazione finalizzata alla soluzione della problematica in essere, non potendo immaginare che la messa in sicurezza di una recinzione delimitante spazi pubblici operata nell’interesse generale ed in perfetta buona fede da parte di ciascuno, possa ingenerare situazioni di contenzioso”.

Rosario Pisani

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