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Rivarolo, la maggioranza
come un muro respinge il
referendum. Livia Boni saluta

Non è stato l'unico atto di protesta poiché, ancora più clamorosamente, si è alzata tra il pubblico una signora, Edy Scaglioni, la quale, avvicinandosi ai banchi dell’opposizione, ha dichiarato: "Io parlo da ex consilgiere comunale e mi si spezza il cuore nel vedere in che condizioni avete portato l'amministrazione".
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RIVAROLO MANTOVANO – Come un pallone lanciato contro un muro ritornando indietro a chi lo scagliava, senza produrre alcun effetto. Così sono sembrate le interrogazioni della minoranza che chiedeva conto al Sindaco, in apertura del Consiglio comunale di giovedì sera a Rivarolo Mantovano, riguardo le famose questioni della recinzione attorno alla scuola e l’altrettanto attesa decisione per il referendum sull’uscita da Foedus.

Tutto strategicamente cancellato da Massimiliano Galli che, con l’aiuto della sua maggioranza, ha respinto gli attacchi adducendo la necessità di acquisire elementi necessari per le spiegazioni che avrebbe potuto fornire in una successiva occasione. Un atteggiamento che ha innervosito ancora di più l’opposizione, la quale esigeva risposte precise a domande altrettanto precise. Il rinvio della discussione a data successiva ha quindi convinto il tecnico comunale Mario Braga, pronto a reagire nel caso la sua versione sulla assenza di autorizzazioni alla costruzione della recinzione fosse stata messa in discussione, a lasciare il pubblico. Un’apertura tuttavia Galli, che aveva al fianco il vicesindaco Mariella Gorla seduta al posto dell’assessore assente Guarneri, l’ha concessa anticipando una possibile data per la stesura del regolamento che comprenda il referendum al 31 ottobre prossimo.

Poi si è assistito ad un insolito finale. Mentre il sindaco Massimiliano Galli chiudeva la seduta, Raffaele Milani capogruppo di minoranza ha ricordato che quella era l’ultima volta in cui la segretaria Livia Boni partecipava ai lavori considerando il suo rientro in Foedus da cui invece Rivarolo Mantovano aveva scelto di staccarsi. Dopo gli applausi ricevuti, la Boni imbracciando la cartella con i suoi documenti ha lasciato velocemente l’aula compiendo un gesto che qualcuno ha interpretato come una specie di “finalmente mi sono liberata”. Non è stato l’unico atto di protesta poiché, ancora più clamorosamente, si è alzata tra il pubblico una signora, Edy Scaglioni, la quale, avvicinandosi ai banchi dell’opposizione, con la voce da cui parevano uscire singhiozzi ha dichiarato: “Io parlo da ex consilgiere comunale e mi si spezza il cuore nel vedere in che condizioni avete portato l’amministrazione nel nostro Comune. Una serie di deludenti comportamenti che hanno ridotto tutto allo sfascio”.

Rosario Pisani

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