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Fiera Bovino, Consorzio out
e senza rappresentante in Cda
Replica il presidente Voltini

Sulle tensioni scoppiate nel consiglio di amministrazione della Fiera riguardanti la rinuncia alla partecipazione del Consorzio Agrario Provinciale e della Coldiretti all’esposizione di fine ottobre, è intervenuto Paolo Voltini, presidente del Consorzio Agrario.
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Sulle tensioni scoppiate nell’ultimo consiglio di amministrazione della Fiera di Cremona (Zootecnia: da Consorzio Agrario e Coldiretti ‘no’ alla Fiera, tensioni nel cda) riguardanti la rinuncia alla partecipazione del Consorzio Agrario Provinciale e della Coldiretti all’esposizione di fine ottobre, assenza che tra l’altro avrebbe portato ad altre rinunce, è intervenuto Paolo Voltini, presidente del Consorzio Agrario di Cremona. “Leggo su Cremonaoggi”, ha commentato Voltini, “della ‘tensione nell’ultimo consiglio della Fiera dove è stato registrato ancora un no del Consorzio Agrario Provinciale e della Coldiretti a partecipare all’esposizione. Il Consorzio agrario, per la sua assenza, sarebbe anche – secondo alcuni consiglieri rimasti anonimi – responsabile della mancata partecipazione alla Fiera del bovino da latte del 20% degli espositori che avrebbero deciso di non parteciparvi”.
“Strana questa situazione”, ha risposto Voltini: “normalmente l’assenza di un’impresa dovrebbe attrarre e non allontanare altri espositori. Evidentemente per la Fiera di Cremona non funziona così. Non immaginavo peraltro che il Consorzio avesse questo enorme potere di determinare scelte aziendali di così tanti espositori. Per lo meno stravagante è invece la pilatesca decisione di dare sempre la colpa a qualcun altro, piuttosto che interrogarsi sui motivi per cui così tanti operatori decidono di non venire in Fiera a Cremona. E’ dura guardare al futuro se si ragiona così …”
“A proposito della sterile polemica sul futuro delle fiere”, ha continuato il presidente del Consorzio Agrario di Cremona, “sono d’accordo con il sottosegretario Pizzetti quando afferma che le fiere “non sono di proprietà esclusiva di Coldiretti o Confagricoltura. Noi ne siamo convinti: le fiere sono innanzitutto un patrimonio dei territori che le hanno originate. Confidiamo che finalmente anche altri siano del medesimo avviso e che smettano di considerare la Fiera di Cremona cosa loro, al punto di impedire che il Consorzio Agrario possa avere in Cda il proprio rappresentante. Fatto mai accaduto fino a maggio del 2015 quando la maggioranza del Consorzio è cambiata”.
“Forse serenamente”, ha concluso Voltini, “qualche riflessione sulla Fiera andrebbe fatta, senza partire da posizioni predefinite. Innanzitutto per il bene di Cremona”.

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