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Bozzolo, il consiglio del sabato
(tra trasporti e verde pubblico)
finisce sempre in bagarre

Se ne riparlerà sabato prossimo in quanto il fine settimana sembra essere diventato appuntamento fisso delle riunioni consiliari, nonostante le lamentele del consigliere Marzio Bologni. Scelte del sindaco probabilmente motivate dall’impossibilità di presenziare da parte di qualche assessore durante gli altri giorni.
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BOZZOLO – Mentre la gente si chiedeva che fine avrebbero fatto Rivarolo Mantovano e Bozzolo autoesclusi dall’Unione Foedus, i sindaci delle due località si incontravano senza far sapere nulla all’esterno. Abboccamenti che si susseguono da luglio e che adesso pare abbiano condotto verso l’accordo finale creando una nuova Unione chiamata Terra dei Gonzaga.

Ne ha illustrato i contenuti sabato pomeriggio a Bozzolo la sindaca Cinzia Nolli chiedendo alla minoranza di dare un’occhiata al protocollo d’intesa e concedendo il tempo sino a martedi per eventuali osservazioni. Non oltre poichè quella stessa sera la Giunta di Rivarolo vorrà definire il progetto che dovrebbe partire entro quest’anno. Per il resto il Consiglio Comunale bozzolese ha visto le stesse tensioni e gli scontri del passato, arrivando anche stavolta all’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione che ha così fatto mancare il numero legale. Tentativi di dialogo, inviti alla riflessione, ma non c’è stato nulla da fare sino a quando la sindaca Cinzia Nolli ha annunciato che il punto in questione sarebbe stato ritirato e ripresentato sabato prossimo più o meno alla stessa ora attorno a mezzogiorno.

L’argomento che ha scatenato la bufera, occupando quasi tre ore del consesso, ruotava attorno all’affidamento del servizio trasporto sociale. Nardi, Scognamiglio, Resta, Fornasari e Bologni, in sostanza tutta la minoranza compatta, han protestato con la sindaca per la presunta irregolarità dei mezzi per il trasporto dei disabili alla Casa del Sole di Mantova. Fuori legge per Scognamiglio e gli altri; perfettamente autorizzati secondo la maggioranza. Entrambe le parti avrebbero ascoltato un ingegnere della Motorizzazione secondo cui era necessario distinguere tra trasporto sociale e trasporto scolastico. Una discordanza di versioni che non ha trovato un accordo, esplodendo poi nel battibecco tra i due schieramenti con l’abbandono delle minoranze.

Sindaco e assessori in sostanza accusavano Scognamiglio (che è presidente dell’Associazione Amici del Cuore affidataria del servizio) di non avere più dato la disponibilità al trasporto e quindi essere venuto meno agli impegni sottoscritti. Scognamiglio ha invece ribadito di non essere mai stato convocato, come richiesto, per esporre i dubbi sulla regolarità degli automezzi, temendo grosse conseguenze penali per la sua associazione che poi ad un certo punto è stata materialmente interdetta nel poter continuare il trasporto, dato che un dipendente comunale un bel giorno avrebbe negato le chiavi. “Era agosto e dovevamo sentire i nostri referenti per acquisire un parere” ha replicato Cinzia Nolli. I toni si sono alzati ancora di più quando è stato proposto di votare la modifica della convenzione.

Altre discussioni a proposito della manutenzione del verde: anche qui secondo qualcuno in disastroso abbandono, secondo altri rigoglioso e in ordine. Altre interrogazioni hanno fatto risalire i toni al punto che Nardi ha minacciato di inviare tutto alla Prefettura. Anche perché non è ancora stato ammesso a visionare  libretti di circolazione di automezzi municipali, per i quali sarebbe stata dimenticata la revisione oltre al pagamento delle fatture di manutenzione. Ma l’ora avanzata, le quatto del pomeriggio, e gli animi, dopo  quasi cinque ore di discussione, erano delibitati dalla fame e dalla stanchezza. Se ne riparlerà sabato prossimo in quanto il fine settimana sembra essere diventato appuntamento fisso delle riunioni consiliari, nonostante le lamentele del consigliere Marzio Bologni. Scelte del sindaco molto probabilmente motivate dall’impossibilità di presenziare da parte di qualche assessore durante gli altri giorni della settimana.

Ros Pis

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