Cronaca
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Sciopero scuola, a Viadana 500 studenti fuori dalle aule con striscioni e fischietti

Gli argomenti al centro della contestazione sono quelli relativi al Job Act e alla precarietà sociale, l’applicazione dei diritti della Costituzione che riguardano la formazione e la scuola pubblica. Per dire no inoltre anche alla buona scuola, alla legge Fornero e alla distribuzione dello Stato sociale.

VIADANA – Anche Viadana partecipa allo sciopero nazionale della scuola con cortei e manifestazioni  organizzate dagli studenti del Liceo, della Ragioneria S. Felice e del San Giovanni Bosco. Gli argomenti al centro della contestazione sono quelli relativi al Job Act e alla precarietà sociale, l’applicazione dei diritti della Costituzione che riguardano la formazione e la scuola pubblica. Per dire no inoltre anche alla buona scuola, alla legge Fornero e alla distribuzione dello Stato sociale.

Tutte questioni che si rincorrono da tempo e che evidentemente non si è ancora riusciti a risolvere al punto che il Sindacato Unicobas della Scuola ne ha fatto materia per lo sciopero che si è aperto venerdì mattina a Viadana con cortei che dalle sedi scolastiche si sono spostati sino a raggiungere il centro, con qualche disagio per la contemporanea presenza delle bancarelle del mercato. Circa 500 gli studenti che stanno sfilando a Viadana, con l’utilizzo di fischietti, trombette, striscioni e pure qualche petardo. La preside di Ragioneria ha pure invitato i ragazzi a rientrare, sentendosi però rispondere da una delle ragazze coinvolte: “No assolutamente no, faremmo la figura dei polli”.

Va anche detto che responsabilmente gli studenti, dopo un primo accenno a passare in centro, hanno preferito deviare per il piazzale delle corriere, proprio per non creare disagi ai frequentatori del mercato. I carabinieri controllavano in maniera discreta in disparte. I vigili invece non erano stati avvertiti dagli studenti e quindi non hanno seguito il corteo che comunque non ha creato problemi, sciogliendosi attorno alle 10, quando molti hanno preso la strada che conduce al fiume Po per una camminata romantica tra le foglie e i colori autunnali.

Rosario Pisani

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