Cronaca
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Viadana ricorda il comandante Filippo Merlino a 13 anni dalla strage di Nassirya

Il sacrificio di Merlino nello specifico è stato ricordato con una sentita cerimonia , molto sobria e solenne, che ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, religiose e militari, oltre che alcuni parenti e diversi semplici cittadini

VIADANA – Questa mattina alle ore 10.30 a Viadana è stato celebrato il tredicesimo anniversario della strage di Nassirya. Il 12 novembre 2003 (due anni, due mesi e un giorno dopo l’attentato alle Torri Gemelle, l’origine di tutto) un’autocisterna blu irruppe nella Base Maestrale di Nassiriya, una delle due sedi dell’Operazione Antica Babilonia (la missione di pace italiana in Iraq). L’autocisterna esplose all’interno della base. Crollò gran parte dell’edificio principale, mentre fu gravemente danneggiata una seconda palazzina dove aveva sede il comando. Il bilancio fu devastante: 28 morti, dei quali 19 italiani (e fra questi dodici carabinieri).

Fra i carabinieri che perirono vi era anche il sottotenente Filippo Merlino, in precedenza comandante della Stazione Carabinieri di Viadana. Il sacrificio di Merlino nello specifico è stato ricordato con una sentita cerimonia , molto sobria e solenne, che ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, religiose e militari, oltre che alcuni parenti e diversi semplici cittadini, numerose autorità, tra le quali: il Prefetto di Mantova Carla Cincarilli, il Questore Dott. Salvatore Pagliazzo Bonanno, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Fabio Federici, il Comandante in sede vacante della Compagnia di Viadana Tenente Giuseppe De Lisa, una rappresentanza del Comune di Viadana, il Comandante della polizia locale Doriana Rossi, il cappellano dell’Arma mantovana don Sterli Tiziano, il Capitano Catia Carlone del 4° Reggimento Artiglieria Controaerei “Peschiera” di Mantova e molte altre autorità, vedove ed orfani. La famiglia Merlino era rappresentata dalla suocera Laura Grossi, dal fratello Eugenio, rispettivamente nonna e zio di Fabio, mentre la moglie Alessandra Savio e il figlio Fabio hanno partecipato alla commemorazione nazionale a Roma. Erano presenti anche membri della squadra di hockey “ASD Warriors Viadana” squadra militante nella serie A1 di Wheelchair hockey fondata da Fabio Merlino. Sono poi intervenute coi labari le Associazioni Carabinieri di Viadana, Mantova e Bozzolo, i Paracadutisti di Mantova ed i Bersaglieri della sezione viadanese “Zanichelli”. Il parroco del centro monsignor Don Luigi ha benedetto i presenti e guidato una breve preghiera.

La commemorazione si è svolta nel cimitero del capoluogo, davanti alla lapide inaugurata l’anno scorso con forma piramidale e sovrastata da un busto dello stesso Merlino realizzata da uno scultore toscano “Michele Monfroni”. Accanto a questa piramide si trova la scritta “1945 – A quelli che non tornano”, sul monumento è presente anche la motivazione della Croce d’Onore assegnata a Merlino. Gli onori ai Caduti sono stati prestati dal “presentat arm” di un picchetto di carabinieri della Compagnia Carabinieri di Viadana.

Sulla tomba di Merlino è stata inoltre posata una corona.

Al termine della cerimonia il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Mantova, Colonnello Fabio Federici, ha ringraziato i partecipanti alla cerimonia per aver ricordato anche quest’anno la strage di Carabinieri e di civili. Ha sottolineato poi, che per l’Arma è un momento di intimo di ricordo, non solo per tutti i militari morti in missioni di pace, ma anche per chi ha sacrificato la vita sul territorio italiano. Infine ha ringraziato i Carabinieri del Comando Provinciale di Mantova e della Compagnia di Viadana poiché ogni giorno lavorano per la tranquillità e la sicurezza della popolazione mantovana.

redazione@oglioponews.it

 

 

 

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