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Via Saba, rientra a casa
ed incrocia i ladri. Via
oro e materiale da pesca

Da un cassetto il ladro è riuscito ad impossessarsi delle catenine d'oro e d'argento della figlia, oltre ad alcuni anelli e braccialetti. Stessa operazione poi nella camera da letto matrimoniale, anche qui rubati altri anelli e catenine.

 

CASALMAGGIORE – Stava rientrando dal lavoro, con un po’ di anticipo rispetto al solito. Erano le 9.45 di questa mattina Davanti casa ha notato una Skoda Octavia grigio metallizzato con a bordo un uomo, il viso parzialmente nascosto da un cappellino. Mentre si avvicinava alla porta di casa – una quadrifamiliare – ha incrociato un altro uomo, voltato di spalle e salito velocemente in macchina. In casa poi, l’amara sorpresa. Spiacevole disavventura per un operaio casalasco residente in via Saba, visitato questa mattina poco prima delle dieci dai ladri. I malfattori si sono arrampicati dalla grondaia sul tetto e, dopo aver forzato il vetro, sono entrati in casa. Al piano superiore hanno fatto passare sia la camera della figlia che la camera da letto dei coniugi, probabilmente prima di fuggire anche l’armadio al piano terreno. “Mio marito non ha sospettato nulla inizialmente – racconta la moglie – ma quando è entrato in casa ed ha visto la vetrinetta di una delle camere aperta ha cominciato a capire”. Parte del furto è stato lì, al piano terreno. Ad essere portata via tutta l’attrezzatura da pesca (fatte salve le canne, evidentemente un po’ ingombranti per la fuga precipitosa) per un valore di circa 300 euro. L’uomo a quel punto è salito dalle scale al piano superiore. La finestra della camera della figlia era stata forzata per poter entrare. Un lavoro da professionisti. A terra tutti i vestiti sparsi. Da un cassetto il ladro è riuscito ad impossessarsi delle catenine d’oro e d’argento della figlia, oltre ad alcuni anelli e braccialetti. Stessa operazione poi nella camera da letto matrimoniale, anche qui rubati altri anelli e catenine. Il ladro è poi fuggito dal retro aprendo la porta che dà sull’esterno. All’operaio a quel punto non è rimasto che chiamare i carabinieri che sono immediatamente arrivati ed hanno effettuato tutti i rilievi del caso. Ancora da quantificare il valore complessivo del maltolto.

Nazzareno Condina

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