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Rivarolo, minoranza: "Galli autocelebrativo, ma incapace di rispondere a contestazioni"

"Il Galli - contestano i consiglieri di minoranza Raffaele Milani, Sauro Favagrossa e Andrea Molteni - si è lamentato dei nostri interventi, estremamente pacati ed educati, proprio lui, che non ha perso occasione per alzare la voce, come quando, stizzito, ha gettato via la penna".

RIVAROLO MANTOVANO – “Probabilmente il Sindaco Massimiliano Galli intendeva autocelebrarsi con un discorso sulle Unioni di Comuni, adesso che quella con Bozzolo, “Terra dei Gonzaga”, è realtà”: inizia così il resoconto polemico da parte della Lista Civica Milani, in minoranza a Rivarolo Mantovano, in merito all’assemblea pubblica dello scorso mercoledì che critiche e spaccature ha suscitato.

“Il Galli – contestano i consiglieri di minoranza Raffaele Milani, Sauro Favagrossa e Andrea Molteni – si è lamentato dei nostri interventi, estremamente pacati ed educati, proprio lui, che non ha perso occasione per alzare la voce, come quando, stizzito, ha gettato via la penna, urlando che le persone che sottoscrivevano la raccolta firme per il danno erariale provocato dalla sua Amministrazione erano perseguibili dalla legge”.

“Ma ci preme dire – spiega la minoranza – cos’è emerso dalla serata, anche se poco prima delle 23 il Sindaco, ha chiuso la sua assemblea, vietando di fatto altri interventi. Il primo è stato del consigliere di minoranza Sauro Favagrossa (l’unico di noi che è riuscito a parlare), che ha contestato quanto detto da Galli in merito all’illuminazione pubblica. Nello specifico, il Consigliere, affermava che l’affidamento in house alla società Soresina Servizi non costerà solo 500mila euro in 15 anni, ma, secondo i calcoli, sarà pari a 1 milione e 700mila euro nel medesimo arco temporale”.

“Il consigliere di minoranza di Spineda, Carlo Barbiani, di sua spontanea volontà- continua il comunicato – è intervenuto per ricordare quante volte aveva invitato il Sindaco a dire in Consiglio Foedus cosa non andava, anche se poi la risposta, era sempre quella, “questa non è la sede opportuna”, risposta che ormai Galli ripete come un disco rotto. L’ex assessore Bottoli, invece, ha contestato i dati riportati nel volantino che Galli ha distribuito nelle case dei cittadini. Scrivere, ad esempio, che Rivarolo ha versato 1 milione e 200 mila euro a Foedus non significa nulla se non si rapporta a qualcosa. Ha fatto notare che le spese dei PIP gravano solo su chi acquista i terreni e non sul comune. Ha ricordato anche che i danni reclamati da Foedus di oltre 100mila euro (finora) dovranno essere iscritti a Bilancio e tenuti fino alla fine della causa”.

“Il sindaco di Casteldidone, Vaccari, ha affermato – prosegue il resoconto – che era una questione di giustizia pagare quanto richiesto per i noleggi (server, pc, telefoni, antenna per collegarsi al server di Bozzolo) perché il Comune di Rivarolo Mantovano stava utilizzando materiale non suo e perché se Foedus avesse staccato anche solo l’antenna per il server, in Comune, non sarebbero riusciti a fare nemmeno una carta di identità. Il punto è che Galli aveva tutto il tempo necessario per organizzare il Comune da quando aveva deciso di recedere dall’Unione Foedus nel maggio scorso”.

“E che dire – conclude la minoranza rivarolese – del geometra Vescovi, che si è complimentato con lui per essere riuscito, come forse voleva, a diventare Presidente dell’Unione con Bozzolo? Sempre Vescovi, ha invitato i rivarolesi a non avere paura di quanto affermato da Galli e di partecipare tranquillamente alla raccolta firme. E poi, il battibecco finale che ha visto protagonista il suo assessore esterno Guarneri, entrato con irruenza contro Sauro Favagrossa di nuovo sui costi di Soresina Servizi per installare la nuova illuminazione a led”. Gli animi insomma restano molto caldi.

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