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I 12 anni di 'vuoto' di
Pierdante Piccioni alla
conviviale del Rotary CVS

L'autoironia del medico che aveva smarrito 12 anni della sua vita ha colpito tutti anche nelle risposte alle domande dei soci Mario Fazzi, Letizia Frigerio, Ennio Tagliati, Silvano Bellini ed Enzo Rosa.

VIADANA – Un caso molto particolare, trattato dai mezzi di comunicazione anche fuori dai confini nazionali, é approdato all’interno di una conviviale rotariana. L’ ha deciso la presidente del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, Elena Anghinelli che lunedì scorso ha invitato il medico cremonese Pierdante Piccioni  che nel  2013 rimase vittima di un incidente stradale dalle conseguenze inaspettate poiché dopo il coma durato sei ore, al suo risveglio non fu in grado di ricordare più nulla rispetto al suo passato. Un colpo di spugna che ha cancellato 12 anni della sua esistenza.  Un’esperienza sconvolgente che però gli ha permesso, con il ritorno alla normalità di scrivere un libro. Un volume edito da Mondadori e intitolato appunto “Meno 12”. Il libro racconta dello stupore e sconcerto di non riconoscersi in quel viso invecchiato di 12 anni, di non riconoscere i parenti più stretti e gli amici: i figli se li ricordava bambini ed ora erano ragazzi di vent’anni, la moglie la riconobbe solo dallo sguardo. Grande fu lo stupore di trovarsi in un mondo completamente diverso da quello del 2001: la tecnologia aveva fatto passi da gigante quali tablet, cellulari con touch screen, l’euro non era ancora utilizzato, anche la medicina aveva fatto notevoli progressi.
E tutto questo lo lasciava fortemente disorientato da pensare addirittura al suicidio. All’epoca dell’incidente ricopriva l’incarico di Primario del Pronto Soccorso di Lodi, esperto accreditato del ministero, professore alla Scuola di specialità di Pavia e cofondatore di una società scientifica internazionale ma tutto era dimenticato e solo grazie alla sua forza di volontà e all’appoggio di familiari, amici e colleghi è riuscito, almeno in parte, a colmare i “buchi”  della memoria. Attualmente lavora come medico che non solo pensa alla cura fisica del paziente ma cerca di instaurare un rapporto basato sull’empatia. La sua autoironia ha colpito tutti anche nelle risposte alle domande dei soci Mario Fazzi, Letizia Frigerio, Ennio Tagliati, Silvano Bellini ed Enzo Rosa.

Rosario Pisani

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