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Martignana, il consiglio del "recesso dall'Unione" rinviato a data da destinarsi

Pare non vi siano, in realtà, ripensamenti da parte del comune di Martignana, che dunque sarebbe intenzionato a uscire dall’Unione, tuttavia l’amministrazione Gozzi ha pensato di prendere ulteriore tempo, considerando l’importanza della questione.

MARTIGNANA DI PO – Il divorzio potrebbe ancora consumarsi, ma di certo non accadrà giovedì: il discusso consiglio comunale, convocato inizialmente per giovedì alle ore 18.30 a Martignana di Po, per approvare il recesso delle varie funzioni e servizi rispetto all’Unione Terrae Fluminis, che ha iniziato il suo percorso nel gennaio 2016, è infatti stato sospeso e rinviato a data da destinarsi. La nota, giunta ai vari consiglieri del comune casalasco, precisa che “si resta in attesa di un incontro per definire, valutare e condividere il percorso per un’eventuale recesso”.

Pare non vi siano, in realtà, ripensamenti da parte del comune di Martignana, che dunque resterebbe intenzionato a uscire dall’Unione, tuttavia l’amministrazione Gozzi ha pensato di prendere ulteriore tempo, considerando l’importanza della questione, per condividere al meglio la decisione, cercando anche un dialogo con le altre amministrazioni coinvolte, ossia Gussola (sindaco Stefano Belli Franzini) e Torricella del Pizzo (sindaco Emanuel Sacchini), naturalmente contrarie alla decisione di Martignana soprattutto alla luce della giovane età dell’Unione.

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