Cronaca
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"Mio marito va nei centri massaggi sexy", ma al telefono non era la moglie: denunciata

Il fatto è accaduto a Viadana. A Bozzolo invece un 47enne italiano della zona, titolare di una carta di credito prepagata, ha simulato di essere stato vittima di due prelievi fraudolenti mediante operazioni on-line ed è poi riuscito ad ottenere indebitamente il rimborso da parte delle Poste Italiane.

Foto di repertorio

VIADANA/BOZZOLO – I Carabinieri dei Comandi Compagnia di Gonzaga e Viadana, nel corso di un servizio straordinario a largo raggio di controllo del territorio mantovano, svolto giovedì, hanno denunciato a piede libero undici persone, hanno controllato 143 persone e 84 mezzi, elevando 11 contravvenzioni al Codice della Strada. Nella circostanza sono stati controllati in tutta la provincia mantovana tre esercizi pubblici. Nel dettaglio, alcune denunce sotto illustrate.

Tra i reati più particolari, due si segnalano a Viadana e Bozzolo. Nel primo caso i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno denunciato per sostituzione di persona una 34enne albanese domiciliata nel mantovano. Questa donna, per danneggiare un 66enne italiano di Viadana, ha telefonato alla centrale operativa dei Carabinieri, spacciandosi come sua moglie, e ha segnalato che lo stesso frequenta un centro estetico della zona dove si effettuano prestazioni sessuali a pagamento.

A Bozzolo invece è andata in scena una simulazione di reato, oltre al reato di truffa: qui infatti un 47enne italiano della zona, titolare di una carta di credito prepagata, ha simulato di essere stato vittima di due prelievi fraudolenti mediante operazioni on-line ed è poi riuscito ad ottenere indebitamente il rimborso da parte delle Poste Italiane.

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