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Auto a fuoco, parla la moglie
del pensionato: "Dentro l'auto
una maglia usata come miccia"

"Ho voglia - racconta la donna - di esprimere tutta la mia inquietudine. Siamo tutti sconvolti e impauriti e mio marito, che ha 68 anni, quando ha visto il fuoco avrebbe potuto rischiare l’infarto”

BOZZOLO – “Stanotte non ho dormito, temevo di vedere ancora la macchina bruciare”. Non ha passato la paura Gina Russo, moglie del pensionato Ruggero Piccinelli a cui ignoti hanno bruciato l’auto lunedì sera. Ho voglia di esprimere tutta la mia inquietudine. Siamo tutti sconvolti e impauriti e mio marito, che ha 68 anni , quando ha visto il fuoco avrebbe potuto rischiare l’infarto”.

Poi la signora racconta i momenti drammatici quando il bagliore delle fiamme ha cominciato a manifestarsi davanti alla finestra. “Non erano ancora le 22 ed io guardavo la tv in una stanza mentre lui la guardava nella stanza che da sulla strada. Ad un certo punto l’ho sentito urlare dicendo di chiamare i Carabinieri perchè la nostra auto parcheggiata li davanti stava prendendo fuoco. Nell’attesa che arrivassero, e dopo di loro i vigili del Fuoco con dei secchi d’acqua l’abbiamo spenta noi. In strada non abbiamo visto nessuno nemmeno per venirci ad aiutare, forse pensavano si trattasse di qualcuno che stesse litigando”.

La signora poi racconta altri particolari “Mio marito era andato in piazza in bici perchè credeva ci fosse il Consiglio Comunale, ma dopo dieci minuti era già indietro e si è messo a guardare la tv”. E’ stato poco dopo che l’uomo si è accorto delle fiamme che stavano intaccando l’abitacolo. “Dentro abbiamo trovato una maglietta mezzo bruciacchiata usata probabilmente come miccia. Adessso io andrei casa per casa a mostrare alle famiglie quella maglietta per vedere di trovare il proprietario e forse l’autore di questa assurda vicenda. Io provengo dalla Campania (continua Gina Russo) nella zona di Palinuro ma queste cose da noi non succedono al massimo qualche furto. A me piacerebbe andare in Comune qui a Bozzolo per chiedere ai nostri amministratori cosa stanno facendo per risolvere questa situazione che ci preoccupa e rischia di condizionarci psicologicamente e fisicamente. Ieri sono rientrata in casa dopo aver respirato un mare di fuliggine temendo anche che potesse esplodere qualche altra auto li vicino. Se c’è un piromane in giro che fa questi danni è necessario individuarlo e bloccarlo al più presto”.

Sulla pista da seguire per comprendere cosa vi sia sotto questi episodi i Carabinieri si limitano a confermare l’origine dolosa di quest’ultima Punto aggiungendo peraltro che possa trattarsi di un maniaco e che nulla possa ascriversi per il momento ad inquietanti segnali di una malavita organizzata. Prima della Fiat Punto di Piccinelli, era andata a fuoco la Jetta gialla in via Arini e prima ancora la Polo in via Dante. Ad aprire l’elenco era stata una Lancia K molto vecchia e senza batteria in via Colombo.

Rosario Pisani

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