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Notti della Diotti, la Cup
Song conquista ancora
Premiati poster per la pace

Da rimarcare l’intermezzo degli Stigmaout, ragazzi ospiti del CRA di Casalmaggiore che assieme alla dottoressa Borella realizzano pezzi di musica leggeri autoprodotti e arrangiati. Così come il ricordo da parte del Maestro Froldi di Thomas Ruberti e Francesca Cerati, ex alunni proprio della Diotti scomparsi troppo presto.
Foto V. Raeli

CASALMAGGIORE – E’ stata una festa di cultura. Più precisamente una festa di musica. La seconda edizione delle Notti della Diotti non ha deluso le quasi 1500 persone, tra genitori, amici, passanti e curiosi, che hanno affollato piazza Garibaldi mercoledì sera. Un evento che gli studenti sia della scuola media, sia delle scuole elementari di Vicomoscano e Vicobellignano, entrambe afferenti all’Istituto Comprensivo Diotti di Casalmaggiore, hanno preparato lungo tutto l’anno scolastico, arrivando alla serata finale con le cosiddette farfalle nello stomaco che il momento porta con sè.

Aperta dal saluto di Amelia Giacometti, insegnante e referente del progetto, dalla dirigente Cinzia Dall’Asta, dall’assessore all’istruzione Sara Valentini e da Daniela Maria Brambilla dei Lions, la serata è poi passata dall’inno della Diotti, diretto dal Maestro Palmiro Froldi con due ragazze soliste e 60 coristi. Successivamente proprio i Lions, assieme alle maestre Arianna Colameo e Antonella Ghidini e all’artista casalese Brunivo Buttarelli che ha presieduto la giuria, hanno premiato i tre migliori poster realizzati dai ragazzi della scuola nel segno della pace. Elena Frattini e Jago Canova hanno chiuso alle spalle di Sara Musa, giudicata la migliore per il poster realizzato. Poi spazio alla musica e ai vari gruppi: alcuni composti da ragazzi delle elementari, altri della scuola media, in un insieme di fiati e flauti, ma anche percussioni. Senza scordare la banda ufficiale della scuola Diotti.

Da rimarcare l’intermezzo degli Stigmaout, ragazzi ospiti del CRA di Casalmaggiore che assieme alla dottoressa Borella realizzano pezzi di musica leggera autoprodotti e arrangiati. Così come il ricordo da parte del Maestro Froldi di Thomas Ruberti e Francesca Cerati, ex alunni proprio della Diotti scomparsi troppo presto. Il gran finale ha portato il Maestro Rino Tininini a dirigere l’attesissima Cup Song, con “We1l”, realizzata soprattutto con bicchieri battuti su panche di legno in un clima assolutamente suggestivo, che ha portato anche ad un bis ballato. Ma in questo caso, più delle parole, hanno avuto un peso speciale le note e l’atmosfera creata in una piazza gremita.

Giovanni Gardani

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