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Cobas e Cisl, comunicato congiunto: due richieste o sarà sciopero a oltranza

"Quello che si sta verificando cio? e? quindi inaccettabile, dato anche che la soluzione sarebbe “semplice”: sedersi al tavolo, rappresentanti della CLO con tutti i legittimi rappresentanti sindacali, e contrattare modalita?, condizioni e tempistiche della reintegrazione degli ex lavoratori di Viadana Facchini".

VIADANA – “Lunedi? mattina qualche decina di operai del gruppo CLO sostituira? gli addetti all’interno dell’appalto in Composad, mentre fuori dai cancelli, fuori dallo stabilimento ci sono ancora quasi 200 lavoratrici e lavoratori che attendono di essere reintegrati. E? un loro diritto”. Inizia così il comunicato stampa da parte dei sindacati Adl Cobas e Fit Cisl sulla questione Viadana Facchini.

“Quello che si sta verificando cio? e? quindi inaccettabile, dato anche che la soluzione sarebbe “semplice”: sedersi al tavolo, rappresentanti della CLO con tutti i legittimi rappresentanti sindacali, e contrattare modalita?, condizioni e tempistiche della reintegrazione degli ex lavoratori di Viadana Facchini, visto che non esiste alcun accordo valido sul quale si basa oggi l’appalto in Composad. E invece no: martedi? ci sara? un incontro in Regione (presso l’Arifl) ma l’ATI CLO/3L non si presentera?. Com’e? possibile parlare di reintegrazione al lavoro se chi deve assumere non si siede al tavolo? Se cosi? e?, per Composad il sistema CLO-Legacoop rappresenta un problema, non un’opportunita?: se si continua ad umiliare queste persone e le loro famiglie, che in questi giorni hanno manifestato in maniera estrema il loro disagio, portando al loro posto lavoratori esterni vuol dire che si vuole si innescare una guerra fra poveri che rischia di travolgere tutti”.

“C’e? stato di fatto un cambio di appalto – proseguono le due sigle sindacali – e almeno il 90% dei licenziati hanno in mano un accordo individuale che li lega a Composad, al di la? delle intenzioni degli appaltatori subentranti. Con questi ultimi vogliamo e dobbiamo contrattare come rendere applicabile tale accordo.
Ma non e? possibile pensare una soluzione che non individui per qualcuno una soluzione occupazionale e di reddito dignitosa e giusta”.

Da qui le richieste. “Chiediamo quindi che:? a) in attesa e nelle more della trattativa, si incomincino a reintegrare i lavoratori e le lavoratrici ancora esclusi dall’appalto con criteri di selezione condivisi;? b) che non si perda ulteriore tempo e si avvii, eventualmente a partire da martedi? 13 giugno, la trattativa con il coinvolgimento imprescindibile degli attuali appaltatori del servizio Composad, ai quali chiediamo quindi di manifestare immediatamente la disponibilita? ad affrontare in un unico tavolo l’intera questione. Altrimenti quella di martedi? sara? l’ennesima occasione sprecata, che vorra? piuttosto sancire non la reintegrazione ma la definitiva esclusione di larga parte dei lavoratori. Se questa richieste non verranno accettate, vorra? dire che ci costringono a continuare a manifestare e lottare per un nostro semplice e legittimo diritto: posto di lavoro in Composad a condizioni contrattuali e di lavoro condivise”.

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