Cronaca
Commenta

Cinghiali mai così vicini al centro: "incontro ravvicinato" a 200 metri dal Lido Po

I cinghiali se ne stanno tra i canneti e nella vegetazione, a caccia quasi sicuramente di cibo e dunque chiunque si trovi a passeggiare la parco (o bosco) rischia di trovarseli di fronte. Avendo a che fare con animali selvatici e dunque imprevedibili nella reazione, ovviamente, il consiglio è di girare i tacchi.

CASALMAGGIORE – Mai così vicini. O almeno, questo è stato il primo parere degli esperti, di chi cioè conosce la golena e anche i cambiamenti della sua fauna. E’ notizia di giovedì scorso la presenza di cinghiali nella zona di Casalmaggiore: sin qui nulla di particolarmente sconvolgente, dato che da anni l’ungulato che arriva dalla zona dell’Appennino ha messo le tende, per così dire, a ridosso dei nostri fiumi, tra Po e Oglio. Il punto è che giovedì mattina a Casalmaggiore un cittadino, che verso le 7 si trovava a passeggio col proprio cane, in una zona non lontana dal “lancone” di Casalmaggiore e dunque poco distante dal centro abitato, ha sentito rumori e fruscii provenire dalla fitta vegetazione per poi trovarsi davanti un cinghiale, peraltro di grandi dimensioni.

Come spesso accade tra animali, il cane ha iniziato a “puntare” il cinghiale e, onde evitare guai, il suo padrone ha giustamente subito preso le distanze, anche solo per prudenza. Di cinghiali in golena, o addirittura nelle nostre strade (tra Torricella del Pizzo, Martignana di Po e San Giovanni in Croce non sono rari avvistamenti e in qualche caso anche incidenti dettati dall’attraversamento improvviso di questi animali), già abbiamo parlato molte volte. Stavolta però viene, per certi versi, battuto un nuovo record: mai così vicini all’uomo, si diceva.

Per rendere l’idea di quanto quel cinghiale si sia spinto verso il centro abitato, beh, basterebbe pensare che la zona in cui l’incontro ravvicinato è avvenuto dista non più di 200 metri dal Lido Po, ossia dal punto dove ha sede la polisportiva Amici del Po, chiaramente molto frequentata in estate. I cinghiali se ne stanno tra i canneti e nella vegetazione, a caccia quasi sicuramente di cibo e dunque chiunque si trovi a passeggiare al parco (o bosco) rischia di trovarseli di fronte. Avendo a che fare con animali selvatici e dunque imprevedibili nella reazione, ovviamente, il consiglio è, come ha fatto il casalese protagonista dell’episodio che vi abbiamo appena narrato, di girare i tacchi.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti