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ADMO, appello all'AVIS:
"Collaboriamo per aumentare il
numero di donatori di midollo"

"L'ADMO conta nella nostra sezione poco più di 200 iscritti. Chiedo da tempo all'AVIS che si possa lavorare in sinergia, affinché i donatori di sangue possano essere pure donatori di midollo osseo. Basterebbe davvero poco"

CASALMAGGIORE – Un tempo AVIS, AIDO e ADMO erano entità unite sotto un’unica bandiera. Erano i tempi della vecchia sede in via Guerrazzi, dei tempi pionieristici del telesoccorso, tra le altre cose. Poi anni bui in cui, per questioni che sarebbe lungo raccontare, ognuno è andato marcatamente per la propria strada.

Quesi tempi sono lontani ormai, e serve voltare pagina, quantomeno recuperare un rapporto collaborativo in senso stretto. A farsi portavoce di questa esigenza per ADMO Ambrogio Mazzini (che è pure presidente AIDO).

“L’ADMO conta nella nostra sezione poco più di 200 iscritti. Chiedo da tempo all’AVIS che si possa lavorare in sinergia, affinché i donatori di sangue possano essere pure donatori di midollo osseo. Basterebbe davvero poco. Chiedere a chi fa il prelievo per l’AVIS se può essere interessato a divenire donatore di midollo osseo. Per la mappatura serve un prelievo e l’AVIS lo fa già. E così potremmo incrementare il registro donatori”.

L’unica cura efficace contro molte malattie del sangue come leucemie, linfomi e mielomi consiste nel trapianto di midollo osseo. Purtroppo, solamente una persona ogni 100.000 è compatibile con chi è in attesa. Quella di Casalmaggiore potrebbe essere una goccia in più nel mare, ma un gesto importante.

“Mettiamoci attorno ad un tavolo e parliamone” conclude Mazzini. I tempi passati, quelli della diaspora, sono ormai lontani. Alcuni dei protagonisti di allora non ci sono neppure più. E’ tempo di voltare pagina. Per tanti malati che attendono una speranza che anche Casalmaggiore può contribuire a rendere più concreta.

Nazzareno Condina

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