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PalaFarina e il dettaglio dei
costi: le minoranze di Viadana
chiedono un consiglio aperto

La richiesta prevede che tale consiglio comunale, vista l'importanza dell'argomento, sia organizzato in un luogo che abbia la capacità di accogliere la cittadinanza interessata al dibattito: tra le possibilità quella dell’Auditorio Gardinazzi.

VIADANA – Reca con sé in calce sei diversi firme, ovvero quelle di tutti i consiglieri di minoranza, la richiesta fatta pervenire in queste ore in comune a Viadana per la convocazione di un consiglio comunale aperto. Il tema riguarda il PalaFarina e la sua difficile e travagliata ricostruzione.

“Chiediamo la convocazione di un consiglio comunale aperto – si legge nel documento che riepiloga le varie tappe del processo di rilancio della struttura crollata l’8 febbraio 2015 – con il seguente ordine del giorno: discussione, relazione, chiarimenti in merito al nuovo progetto del Palasport che ha portato i costi di realizzazione da 1,7 milioni a 2,7 milioni di euro. Come previsto dall’art.5 comma 3 del regolamento comunale “su proposta del Presidente, del Sindaco o della Conferenza di Capigruppo, a maggioranza dei suoi componenti, si può stabilire che l’adunanza del Consiglio si tenga eccezionalmente in luogo diverso dalla sede comunale, quando ciò sia reso necessario dall’inagibilità od indisponibilità della sede stessa, o sia motivato da ragioni di carattere sociale che fanno ritenere opportuna la presenza del Consiglio in luoghi ove si verificano situazioni particolari, esigenze ed avvenimenti che richiedono l’impegno e la solidarietà generale della Comunità”. Da qui dunque la richiesta che tale consiglio comunale sia organizzato in un luogo che abbia la capacità di accogliere la cittadinanza interessata al dibattito: tra le possibilità quella dell’Auditorio Gardinazzi.

“Per la massima trasparenza e partecipazione – si legge inoltre nel documento – si prega di voler estendere l’invito al consiglio comunale aperto alle società sportive titolari d’interessi nell’uso del palasport; agli studi associati, gli ingegneri e gli architetti che hanno partecipato singolarmente o in associazione al concorso di progettazione per la ricostruzione del PalaFarina; allo studio Alma Ingegneria di Casalmaggiore; alle famiglie interessate a partecipare alla discussione; ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, e delle associazioni dei genitori; ai dirigenti scolastici degli istituti che utilizzano tale struttura; a eventuali altri enti o persone coinvolte all’argomento in oggetto”. Le firme sono di Nicola Federici e Adriano Saccani per il Partito Democratico, di Silvio Perteghella per il gruppo Viadana Democratica, di Alessandro Teveri e Monica Susi Foti per il Movimento 5 Stelle e di Dario Anzola per Il Grande Fiume.

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