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Cavatorta precisa sugli spazi
ai lavoratori Facchini: "Fu
decisione per distensione"

"Tenendo presente tra l'altro che i partiti politici, le associazioni (questo è un sindacato) non pagano oneri di occupazione, abbiamo ritenuto che qualsiasi motivo che avesse di nuovo potuto alzare la tensione sarebbe andato nella direzione opposta a quella convenuta e prospettata" precisa Cavatorta.

VIADANA – “In merito al quesito del Partito Democratico circa il perché non siano stati richiesti ai lavoratori della Viadana Facchini prestazioni o oneri, va detto che il presidio e le modalità sono state prese d’accordo con la Prefettura e la Questura in un’ottica di facilitare la distensione della situazione davanti ai cancelli Composad che era diventata incandescente”.

Così inizia la replica di Giovanni Cavatorta, sindaco di Viadana, a Nicola Federici, consigliere di minoranza in quota Pd, in merito alla proposta proprio dei “dem” viadanesi di migliorare la situazione di degrado urbano con lavori socialmente utili proposti proprio ai lavoratori della Viadana Facchini. “Su spunto di Questura e Prefettura – precisa il sindaco, in riferimento più che altro a un punto dell’interrogazione, quello relativo alla concessione degli spazi pubblici della piazza per il presidio – si è pensato di concedere questo spazio in centro per alleviare la tensione davanti ai cancelli che era sfociata anche in blocchi con grave danno per l’operatività dell’azienda. Come amministrazione ci siamo presi in carico questa responsabilità per scongiurare problemi maggiori all’ordine pubblico e sociale. Tenendo presente tra l’altro che i partiti politici, le associazioni (questo è un sindacato) non pagano oneri di occupazione. Abbiamo ritenuto che qualsiasi motivo che avesse di nuovo potuto alzare la tensione sarebbe andato nella direzione opposta a quella convenuta e prospettata”.

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