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Ponte e navetta ferroviaria,
Legambiente: 'Poche firme
non siano alibi per Trenord

E' il timore espresso da Dario Balotta, Responsabile trasporti Legambiente Lombardia. "Il mercato potenziale della navetta, con il ponte chiuso - prosegue Balotta - non si limita a Casalmaggiore ma al suo territorio limitrofo e, se non bastasse, anche la potenziale domanda emiliana non è stata calcolata

CASALMAGGIORE – “La scarsa raccolta (22) di firme era più che prevedibile, visti i vincoli del questionario ed il loro posizionamento dei luoghi di raccolta, limitati alla sola Casalmaggiore. Questo risultato non può essere un alibi per Trenord per non istituire la navetta ferroviaria”. E’ il timore espresso da Dario Balotta, Responsabile trasporti Legambiente Lombardia. “Il mercato potenziale della navetta, con il ponte chiuso – prosegue Balotta – non si limita a Casalmaggiore ma al suo territorio limitrofo e, se non bastasse, anche la potenziale domanda emiliana non è stata calcolata. I disagi creati dal ponte chiuso sono un’urgenza e come tale non decidono le aziende di trasporto: in questo caso, sono le regioni a occuparsene, Lombardia in primis perché a lei è stata affidata la gestione di questa tratta con il consenso di quella emiliana. Un paese moderno – conclude – avrebbe già definito un programma di servizi alternativi a cominciare dalla navetta ferroviaria e dal potenziamento dei servizi minimi di linea degli autobus extraurbani.

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