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Conviviale per Torchio saltata,
ladri rubano il salame e
la selvaggina del sindaco

Alla compagnia del sindaco non è rimasto che raccogliere le briciole, nel vero senso della parola dato che per terra c’erano le conseguenze del’assalto. Una gran quantità di cocci caduti dalle vetrate mandate in frantumi.

BOZZOLO – All’inizio della stradina sterrata c’è un cartello, in verità un pò sbiadito, che vieta l’accesso ai mezzi non auorizzati. Però a quanto si dice in quel posto ci vanno un pò tutti, nonostante gli ambienti appartengano ad un’associazione di amici. Ma ai tavolacci di legno esterni sotto i pioppi si siede gente di Bozzolo e dintorni per usufrire di una ambiente davvero rilassante, sulle rive del fiume tra Marcaria e Bozzolo, in fregio all’ex statale Ss 10.

E’ la famosa cascina di Tezz’Oglio resa nota anche per aver fatto da ambientazione a diverse riprese di Bernardo Bertolucci per il suo storico film “Novecento”. Un luogo ameno, fuori dalla confusione e lontano dal traffico dove le compagnie occupano gli spazi per consumare in allegria merende e spuntini all’insegna del relax. Una di queste conviviali lo scorso week end però è stata rovinata da un episodio spiacevole.

Il pranzo era stato organizzato dagli amici del sindaco Giuseppe Torchio il quale aveva aderito portando la sua notoria disponibilità e amicizia. Non solo, il primo cittadino aveva provveduto anche a rifornire, la sera prima, il freezer con prelibata selvaggina. Diverse lepri, fagiani, completate da un buon assortimenti di formaggi, salumi con accompagnamento di adeguata scorta di vino bianco e rosso.

La sorpresa si è materializzata quando alle prime luci del giorno qualcuno si è recato nella cascina per allestire la tavolata e preparare gli intingoli. Nottetempo qualcuno aveva sfondato porte e vetrate per entrare all’interno e portare via tutta la scorta di viveri precedentemente immagazzinata. Niente più lepri, ne salami e neppure una bottiglia di vino rimasta.

La conviviale del sindaco Torchio ha cosi dovuto essere rinviata a data da destinarsi. Sugli autori del furto, ovviamente non ci sono indicazioni certe. Si dice che il giorno precedente un gruppo di stranieri, qualcuno parla di persone dell’Est, sia transitato da quelle parti.

Alla compagnia del sindaco non è rimasto che raccogliere le briciole, nel vero senso della parola dato che per terra c’erano le conseguenze del’assalto. Una gran quantità di cocci caduti dalle vetrate mandate in frantumi. E poco importa se uno dei soci della combriccola faccia il vetraio di professione. Il disappunto e l’amarezza sui volti del gruppo si tagliavano davvero con il coltello.

Rosario Pisani

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