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Don Ottorino Baronio, nella
frazione di Vicomoscano il
rosario contro l'islamismo

Una presa di posizione forte, sancita a colpi di Ave Maria e Padre Nostro che accontenta quella parte di Chiesa e società più vicina a posizioni intransigenti mentre crea non poche domande (e disapprovazione) a quella Chiesa figlia dell’ecumenismo postconciliare

CASALMAGGIORE – Due ore di rosario dedicati alla Madonna di Fatima. Misteri a staffette di mezz’ora, con turni per chi vorrà pregare. E gli Stakanov della preghiera potranno coprirne anche due o tutti, se se la sentiranno di affrontare i misteri gaudiosi, poi quelli dolorosi, quelli della luce e infine quelli gloriosi.

Ma le motivazioni di quell’infinito rosario faranno sicuramente discutere una comunità in cui don Ottorino Baronio, che non ha mai celato la sua vicinanza al movimento politico di Gianfranco Amato e Mario Adinolfi, parroco osannato o malsopportato di Vicomoscano, rappresenta le posizioni più oltranziste e conservatrici di Santa Madre Chiesa.

E se la ‘crociata mariana’ contro l’attacco del relativismo e del materialismo passano quasi in secondo piano, è la preghiera contro l’islamismo che farà certamente discutere. Una presa di posizione forte, sancita a colpi di Ave Maria e Padre Nostro che accontenta quella parte di Chiesa e società più vicina a posizioni intransigenti mentre crea non poche domande (e disapprovazione) a quella Chiesa figlia dell’ecumenismo postconciliare, quella che ancora sa distinguere il terrorismo di matrice islamica dalla religione.

Il rosario staffetta è previsto per venerdì 13, a partire dalle 17.30 e sino alle 19.30. Lo stesso parroco consiglia, per la giornata, il digiuno.

Nazzareno Condina

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Commenti
  • Lorenzo Gardini

    Scusate, mi fate un esempio di un attacco islamista al cristianesimo nella nostra diocesi?

  • Adele Lodi Rizzini

    Caro Signor Condina, da quando il pregare insieme il Santo Rosario è sinomino scismatico nella Chiesa di Cristo? Nella ricorrenza del centenario di Fatima, tutti dovremmo unirci per pregare la Santa Vergine per il recupero europeo delle nostre Radici Cristiane! E’ certo che il relativismo e il positivismo della ragione hanno portato l’uomo a determinare l’essere per avere e l’avere per essere, fino al punto di mettere Dio all’ultimo posto nel prorprio cuore. Una società permessivistica che, in nome un diritto individualistico, scende a compromessi con le voglie del mondo sino al punto di giustificare il male in tutte le sue diaboliche sfacettature: vedi l’aborto, il divorzio, l’omosessualità, il gender nelle scuole sino da arrivare all’eutanasia. E noi che ci professiamo cristiani da che parte stiamo? Meno male che abbiamo, in Don Ottorino, un prete che ha il coraggio di contrapporsi al disfacimento morale e sociale con la Preghiera Comune! Per quanto riguarda gli extracomunitari, non venga a dire a me, che lavoro da quarnt’anni nella nostra S. Vincenzo, cosa vuol dire l’accoglienza: certo, serve un criterio anche nell’accoglienza, altrimenti senza casa, senza lavoro viene a mancare il rispetto per la loro stessa dignità.