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Rivarolo Mantovano, dentro
la mostra dei grammofoni
d'epoca: ecco il servizio video

Per rivivere un tempo passato il comune di Rivarolo Mantovano si è affidato a Ernestino e Gisella Azzali, Gabriele Favagrossa, Maura Ferrari, Renato Lazzari, Gianfranco Magnani, Adriano Ogliosi, Paolo Vezzoni: tutti amatori collezionisti del territorio. GUARDA IL VIDEO

RIVAROLO MANTOVANO – Grammofoni di vario genere, ma per lo più preziosi perché antichi, che in qualche caso affondano le loro radici anche alla fine dell’Ottocento, veri e propri pezzi artistici, oltre che d’antiquariato, provenienti per lo più da Stati Uniti, Inghilterra, Germania e Italia. Oggetti utili, ma al contempo molto eleganti, tanto che un grammofono non era solo uno strumento per ascoltare musica, ma spesso pure un soprammobile che sapeva fare bella mostra di sé pur se silenzioso: è dedicato proprio a queste macchine parlanti la mostra a Palazzo del Bue di Rivarolo Mantovano, inaugurata sabato e aperta fino al 18 novembre.

Varie grandezze per questi strumenti, a patto di riuscire a contenere vinili, ossia i nostri compact disc di oggi, più ingombranti, a volte più difficili da custodire e catalogare per la loro grandezza, eppure figli di un passato che qualche volta sembra mancarci molto. Per riviverlo il comune di Rivarolo Mantovano si è affidato a Ernestino e Gisella Azzali, Gabriele Favagrossa, Maura Ferrari, Renato Lazzari, Gianfranco Magnani, Adriano Ogliosi, Paolo Vezzoni: amatori collezionisti che, come recita il cartello di ringraziamento, con la loro passione, pazienza e abilità riescono a ridare vita a questo immenso patrimonio storico.

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