Cronaca
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Bozzolo, arrestato titolare di azienda cinese, numerose violazioni contestate

Inoltre, nella circostanza il Nucleo Ispettorato del Lavoro elevava tre sanzioni amministrative (ammontanti a circa 12.000 euro) poiché tre operai della citata azienda non erano regolarmente assunti

BOZZOLO – Due clandestini e tre lavoratori in nero (i numeri esatti sono ancora in corso di accertamento) e numerose violazioni inerenti l’igiene e la sicurezza sui luoghi di lavoro sono il risultato di un blitz eseguito dai Carabinieri nella mattinata odierna presso un calzificio a Bozzolo gestito da cinesi.

L’operazione, coordinata dal Comando Compagnia Carabinieri di Viadana ha visto operare i militari della Stazione di Bozzolo, coadiuvati dai colleghi dell’Ispettorato del Lavoro di Mantova, del Nucleo Operativo di Viadana, dell’azienda territoriale sanitaria valpadana di Asola e dell’Ufficio Tecnico del comune di Bozzolo. Quella in questione era una piccola attività di confezionamento di calze nella zona industriale del paese, gestita da cinesi, che veniva controllata per la prima volta e della quale sono subito emerse diverse violazioni.

Il fatto più grave, che ha fatto scattare le manette per il titolare, un uomo cinese di 44 anni, sono stati i due lavoratori clandestini sorpresi dai militari all’interno dell’azienda, per i quali era già in atto un provvedimento di espulsione. Inoltre, nella circostanza il Nucleo Ispettorato del Lavoro elevava tre sanzioni amministrative (ammontanti a circa 12.000 euro) poiché tre operai della citata azienda non erano regolarmente assunti, mentre l’ats valpadana di Asola deferiva in stato di libertà alla Procura di Mantova il proprietario per le violazioni inerenti l’igiene e la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la non perfetta sistemazione delle postazioni di lavoro.
Tutto lo stabile veniva sottoposto quindi a sequestro penale ed avviate le procedure per l’espulsione degli stranieri clandestini.

“Troppo spesso ultimamente aziende italiane si affidano, quali committenti, ad aziende cinesi illegali di questo tipo, che sfruttano lavoratori in nero o addirittura clandestini, come in questo caso, sottovalutando i rischi e le conseguenze penali ed amministrative alle quali vanno incontro e che ora, relativamente al sequestro di oggi, stiamo accertando. Inoltre questi controlli permettono di scongiurare incidenti e salvaguardare gli operai stessi, che spesso lavorano e vivono in condizioni igieniche e di sicurezza totalmente inesistenti” spiega il Capitano Gabriele Schiaffini, Comandante della Compagnia Carabinieri di Viadana, insieme al Comandante della locale Stazione Maresciallo Einar Ronconi.

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