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Piazzale Libertà tra infiltrazioni e rischio danno erariale: l'interrogazione arriva al Ministero

“In particolare - prosegue l'On. Paglia - problematiche non ancora risolte riguarderebbero la mancata restituzione dei locali occupati da Plaza s.r.l.s, i mancati introiti riguardanti la gestione delle pensiline fotovoltaiche e la mancata escussione di una onerosa polizza fidejussoria da parte del Comune".

VIADANA – Sull’area demaniale di Piazzale Libertà di Viadana interviene anche l’onorevole Giovanni Paglia per Sinistra Italiana. “L’interrogazione in oggetto – spiega l’onorevole – si è resa necessaria a seguito di puntuali segnalazioni giunte dal territorio e chiede un chiarimento ai ministeri dell’Interno e delle Finanze circa gli interventi atti a ristabilire una condizione di normalità amministrativa rispetto all’intricata situazione venutasi a creare presso l’area demaniale di Piazzale Libertà a Viadana, nel corso degli ultimi anni. L’interdittiva emessa dalla Prefettura di Mantova lo scorso luglio, infatti, dimostra una potenziale infiltrazione ‘ndranghetista nel tessuto economico-sociale del territorio di Viadana che segue tutta una serie di discutibili comportamenti amministrativi che rischiano seriamente di produrre un grave danno erariale allo stesso Comune”.

“In particolare – prosegue l’On. Paglia – problematiche non ancora risolte riguarderebbero la mancata restituzione dei locali occupati da Plaza s.r.l.s, i mancati introiti riguardanti la gestione delle pensiline fotovoltaiche di cui godrebbe ancora Coevit s.r.l. e la mancata escussione di una onerosa polizza fidejussoria da parte del Comune di Viadana nonostante la risoluzione del contratto di costruzione e gestione sia avvenuta da tre anni, il tutto sembrerebbe aggravato dallo scarso interesse delle istituzioni preposte al ripristino di una normale condizione amministrativa”.

L’interrogazione riporta una puntuale cronistoria della vicenda: “In data 31 luglio 2017 l’ufficio territoriale di Governo di Mantova emetteva interdittiva antimafia nei confronti della società Plaza s.r.l.s esercente l’attività di somministrazione alimenti e bevande in Piazzale Libertà a Viadana. Nel 2005 viene realizzato dal comune di Viadana un bando di gara per la riqualificazione urbana di aree demaniali in concessione al medesimo comune attraverso contratto di costruzione e gestione che vedrà come vincitrice la società Coevit s.r.l. Nel corso dei successivi dieci anni accadono una serie di circostanze tra autorizzazioni di vari lavori, ritardi e proroghe nella realizzazione delle opere, inclusa la «caduta» dell’amministrazione comunale di Viadana (e il subentro di una gestione commissariale) su una questione connessa (mancata approvazione del progetto «Cittadella della Salute»); furono siglati atti aggiuntivi tra cui, nel 2012, la previsione, in termini di compensazione, (rispetto ad alcune penali) della costruzione di pensiline fotovoltaiche che producono circa 100.000 euro di utile in favore di Coevit s.r.l. nonché il riconoscimento al comune di Viadana dell’illuminazione gratuita del parcheggio. Il 30 maggio 2015 – in pieno periodo di «vacanza sindacale» – la società Coevit s.r.l. sottoscrive contratto di locazione con la società Magia s.r.l. che poi si trasformerà in Plaza s.r.l.s. per il subappalto/subingresso relativamente al bar mensa previsto; è qui che si legge di un aumento significativo del canone di locazione al momento della realizzazione della «Cittadella della Salute», nonostante il progetto in materia promosso dal sindaco sia stato bocciato in consiglio comunale. Il 20 giugno 2014 la S.c.i.a. per l’avvio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande viene inoltrata al comune di Viadana nonostante Coevit s.r.l. non avesse mai richiesto l’autorizzazione al subingresso. La s.c.i.a. di Magia s.r.l. – Plaza s.r.l.s viene accolta nonostante i soci avessero evidenti precedenti penali (rilevanti ai fini del possesso dei cosiddetti requisiti morali) e il d.u.r.c. non in regola. Successivamente, tra risoluzione di contratti, tentativi di escussione di una polizza fidejussoria non andati a buon fine, puntuali denunce politico-istituzionali che portano la procura della Repubblica all’apertura di un procedimento penale (Rgnr Mod 21-843/2017), si giunge alla situazione in cui la gestione delle suddette pensiline fotovoltaiche resta in favore di Coevit s.r.l. Nel corso del 2017, sono state emesse ordinanze di sgombero per occupazione abusiva ed è stata ritirata la licenza in seguito all’interdittiva prefettizia succitata, fino a giungere ad oggi quando i locali risultano ancora nella disponibilità di Plaza s.r.l.s. che non avrebbe mai versato un canone al comune di Viadana, con il comune che a sua volta non incasserebbe nulla per la gestione del fotovoltaico e con una richiesta del pubblico ministero Sergi al g.i.p. Casari di archiviazione del procedimento penale in corso”.

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