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Emergenza migranti cessata,
Bongiovanni ritira l'ordinanza
dello scorso 5 settembre

In data 2 novembre per la precisone l’ordinanza decade. “E’ venuto meno il suo carattere di emergenza urgenza” ha spiegato Bongiovanni: essendo cessata l’emergenza migranti a livello nazionale, ecco che il discorso, a cascata, vale anche a livello provinciale e di conseguenza locale.

CASALMAGGIORE – Aveva fatto molto discutere l’ordinanza del sindaco Filippo Bongiovanni a Casalmaggiore in merito all’emergenza migranti: le voci di un possibile arrivo di richiedenti asilo a Casalbellotto, nel locale ex Rugantino, aveva infatti spinto il primo cittadino a firmare l’ordinanza numero 180, datata 5 settembre, che permette di avere il controllo sulla gestione dei profughi sul territorio comunale e che all’epoca era già stata emanata anche da altri sindaci, soprattutto in Lombardia.

“Nonostante non sia consentito al Sindaco d’impedire la sottoscrizione di contratti tra Prefettura e gestori di dimore dei richiedenti asilo – si legge nell’ordinanza –  tuttavia  quest’ultimo è legittimato ad assumere i propri poteri di Ordinanza al fine di prevenire situazioni emergenziali e garantire l’adeguata conoscenza della situazione relativamente al proprio territorio comunale”. Un modo, secondo il sindaco, per evitare di essere completamente bypassati da eventuali accordi tra privati, cooperative e Prefettura, appunto. E per essere quantomeno avvisati. Ora però, in data 2 novembre per la precisone, l’ordinanza decade. “E’ venuto meno il suo carattere di emergenza urgenza” ha spiegato Bongiovanni: essendo cessata l’emergenza migranti a livello nazionale, ecco che il discorso, a cascata, vale anche a livello provinciale e di conseguenza locale.

G.G.

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