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Incontro in Regione, Stato di
Emergenza lontano. Ponte ad Anas
da giugno, sgravi per le imprese

Altre novità sono uscite dal dg alle Infrastrutture Aldo Colombo: Trenord entro la fine del mese, dunque dell’anno, rafforzerà la Brescia-Parma con nuove corse e nuove carrozze, ancora da reperire però, e il problema sta proprio qui. Regione vigilerà sulla questione e spronerà Trenord a un miglioramento.
Nella foto un momento dell'incontro

MILANO – Tante notizie. Non tutte positive, ma uscite a grappoli dalla riunione di martedì mattina in Regione Lombardia: presenti per il territorio i sindaci di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, di Piadena Ivana Cavazzini e di Gussola Stefano Belli Franzini e, per il mantovano, di Viadana Giovanni Cavatorta, di Bozzolo Giuseppe Torchio e di Commessaggio Alessandro Sarasini. Non mancavano Davide Viola, presidente della Provincia di Cremona, e Beniamino Morselli, presidente della Provincia di Mantova, oltre ai consiglieri regionali Federico Lena, Carlo Malvezzi e Agostino Alloni.

Sullo Stato di Emergenza e sulla sua concessione non emergono buone notizie: difficilmente verrà concesso, stando al decreto 225 del 1992, articolo 5 comma 2 e ai colloqui già intercorsi con la Protezione Civile Nazionale. Unica chance concessa dall’assessore Simona Bordonali e dal dg Cinzia Secchi la possibilità di rivedere, su richiesta di Bongiovanni, la stessa domanda sulla base dei precedenti citati, entrambi avvenuti tra il Veneto e il Friuli. Dal 2013, però, le maglie sono più strette e, in ogni caso, col nuovo codice degli appalti Cantone del 2016, i tempi non si abbrevierebbero poi di molto, anche con la concessione dello Stato di Emergenza, e questa è di fatto la notizia peggiore.

Altre novità sono uscite dal dg alle Infrastrutture Aldo Colombo: Trenord entro la fine del mese, dunque dell’anno, rafforzerà la Brescia-Parma con nuove corse e nuove carrozze, ancora da reperire però, e il problema sta proprio qui. Regione vigilerà sulla questione e spronerà Trenord a un miglioramento. Per quanto concerne invece il ponte, è stato siglato il protocollo di intesa tra Regione Lombardia e Anas, col passaggio delle infrastrutture che diverrà effettiva a giugno 2018. Serve però che Regione Emilia faccia ora lo stesso. Intanto la Regione non sposterà i 3 milioni di euro stanziati per Casalmaggiore, come chiesto dal Governo: prima si attende infatti di capire quanto costerà il progetto esecutivo di riparazione del ponte attuale. Da lì si potrà poi lavorare per stanziare fondi in modo puntuale. Intanto sono state coinvolte, già nel pomeriggio di martedì per quanto concerne l’emergenza infrastrutturale, pure le città capoluogo di Provincia, con Cremona che potrebbe attingere ai fondi del Patto per lo Sviluppo per aiutare sia Cremona città ma anche i comuni della provincia in difficoltà. Che in questo momento, per l’emergenza ponte, sono soprattutto Casalaschi, senza scordare San Daniele Po, comune di confine tra Casalasco e Cremonese.

Da rimarcare, infine, nell’incontro con l’assessore al Bilancio Mauro Parolini e il dg del settore Paolo Mora, la volontà di aiutare le aziende del territorio con sgravi fiscali: qui la difficoltà sta in una situazione che a livello di zona colpita da disagio non è puntuale, perché si estende per diversi chilometri e coinvolge vari comuni. Altra criticità riguarda il reperimento di risorse, e in questo senso i tre consiglieri regionali hanno assicurato che presenteranno emendamenti al bilancio per arrivare a centrare questo obiettivo.

Giovanni Gardani

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