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Sabbioneta: a breve l'inizio dei
lavori al fossato e per il
nuovo parcheggio al cimitero

L’opera ha un costo complessivo di 460 mila euro di cui 260 mila per il parcheggio ed 200 mila per l’alimentazione del fossato.

SABBIONETA _ Sono da poco stati affidati i lavori di realizzazione per la “Realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico in prossimità del cimitero di Sabbioneta” e per il “Collegamento idraulico tra il canale Dugale e le fossa delle mura”.  I due progetti sono stati oggetto di un unico appalto, in quanto i lavori insistono in parte sulle stesse aree,  e sono stati affidati, dopo la gara, dalla responsabile del procedimento geom. Raffaella Argenti alla ditta Brunelli Placido srl. di Roveré Veronese.

Il progetto per la realizzazione del parcheggio pubblico è stato realizzato dall’architetto Nando Bertolini, dipendente del comune, si pone l’obiettivo di riqualificare l’area ed il percorso di avvicinamento, realizzando interventi di riqualificazione, mitigazione che puntano a migliorare il paesaggio urbano e rendere più gradevole e sicuro l’avvicinamento alla città senza introdurre interferenze con le attuali visuali libere del sito.

Dal punto di vista paesaggistico viene mantenuta la visibilità della parte storica del cimitero e mitigare la facciata più recente dello stesso; nell’area saranno realizzate le aree sosta temporanea per 7 autobus turistici e per 40 auto di cui 4 per handicap, oltre ad uno spazio sosta per cicli e motocicli. Un piccolo edificio con i servizi igienici per uomo, donna, portatori di handicap è destinato al servizio dei turisti e dei frequentatori del cimitero.

Sono individuati dei percorsi sicuri per pedoni (marciapiedi e piazzole) in cotto ed un attraversamento pedonale con semaforo a chiamata lungo la strada provinciale 63 che si connette ad un nuovo tratto di marciapiede lungo via Isacci per connettersi al centro del paese. Lungo la provinciale il marciapiede è protetto da un guard rail di tipo H1 realizzato in acciaio corten con rivestimento a fasce in legno lamellare.

L’impianto di illuminazione prevede pali in acciaio tipo corten di altezza 6, corpo illuminante a led, con un design minimalista per ridurre l’impatto con l’impianto storico circostante.

Il progetto per l’alimentazione del fossato è stato realizzato dall’ing. Iosè Paroni, libero professionista, e costituisce uno degli interventi previsti per il restauro e la riqualificazione di un tratto delle mura gonzaghesche e del relativo fossato. Gli interventi sono finalizzati alla riqualificazione idraulica del fossato difensivo che corre lungo l’intero perimetro delle mura di cinta della Città mediante l’eliminazione del problema igienico sanitario dell’acqua stagnante che nei mesi caldi porta zanzare ed alghe.

A tale scopo si creerà una circolazione idrica naturale all’interno del fossato capace di garantire un regolare ricambio del volume d’acqua con conseguente miglioramento del canale stesso dal punto di vista idraulico, funzionale ed estetico. Attualmente, infatti, il fossato non dispone di alcuna fonte di alimentazione idrica e perciò è soggetto, soprattutto nella stagione calda, a fenomeni di stagnazione con conseguente degrado della sua qualità biologica e del suo aspetto. Possiede tuttavia un collegamento di scarico al canale demaniale Gambina, ubicato a sud-est del perimetro delle mura, che permette di allontanare le acque in eccesso presenti nel fossato stesso di origine esclusivamente meteorica e fognaria. Il progetto è stato realizzato dopo un confronto con il Consorzio di Bonifica Navarolo in quanto, di fatto, verrà prelevata la portata idrica necessaria dal canale Dugale ubicato a nord-ovest dell’abitato e per mezzo di una canalizzazione (interrata per quasi la sua totalità) verrà trasferita al fossato delle mura (in prossimità del bastione murario posto ad ovest dell’abitato all’altezza di via Diana De Cardona,

La Soprintendenza ha espresso, dopo le verifiche preliminari effettuate, parere favorevole ad entrambe le realizzazioni e durante le operazioni di scavo verrà effettuata un’assistenza archeologica.

L’opera ha un costo complessivo di 460 mila euro di cui 260 mila per il parcheggio ed 200 mila per l’alimentazione del fossato. Il progetto del parcheggio gode di un finanziamento  di  230.857,40 euro con contributo assegnato con DM 28/01/3013 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo al sito UNESCO Mantova e Sabbioneta, ai sensi e per gli effetti della legge 77/2006.

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