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Carnevale, Roncadello e Cicognara
capoluogo per un giorno tra
gondolieri, Panda e supereroi

Folla e spettacolo domenica al Carnevale di Roncadello e Cicognara. Tra dolci tipici, musica e gli immancabili carri allegorici la tradizione è stata rinnovata. E ancora una volta si è parlato, stavolta con ironia, del ponte chiuso. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

RONCADELLO/CICOGNARA – E’ stato Carnevale un po’ ovunque, domenica, ma a metà tra Casalasco e Viadanese, la tradizione porta sempre tra Roncadello e Cicognara. Frazioni di raccordo tra due comuni e due province che, come sempre, in questo periodo dell’anno danno sfogo a creatività e olio di gomito per creare veri e propri capolavori ambulanti. I carri allegorici, da queste parti, poco hanno da invidiare ai grandi centri italiani che festeggiano Re Carnevale.

Nei giorni scorsi eravamo stati nei capannoni in cui queste opere d’arte vengono create, ma è stato domenica il vero clou, con la sfilata per le vie delle due frazioni, Roncadello e Cicognara appunto. Detto che l’idea e il lavoro si deve alle associazioni Amici di Roncadello e la Budaga ad Sigugnera, è giusto ricordare le date delle prossime sfilate, che nella scelta del calendario contengono già lo spirito del Carnevale, quella del rovesciamento di prospettive: solitamente la città viene prima della frazione, stavolta sarà il contrario. E così martedì la sfilata concederà il bis a Viadana, di cui Cicognara è frazione; mentre domenica il trittico si chiuderà in piazza Garibaldi a Casalmaggiore, il cui territorio comunale termina nella frazione di Roncadello.

Tornando all’evento domenicale, più di premi e classifiche contavano l’aspetto gastronomico – con polenta e gnocco fritto preparati sotto il tendone in piazza e i dolci tipici offerti dalla Pro Loco – e naturalmente i temi scelti: e il più gettonato e attuale è senza dubbio il carro allegorico legato al ponte sul Po chiuso. Come fare? Meglio passare dal ponte di Rialto a Venezia, con i gondolieri di Roncadello pronti a scortare i pendolari o i turisti di passaggio. Portati da trattori e accompagnati dalla musica dei deejay e dalla più classica scenografia figlia di coriandoli e stelle filanti, non mancava il carro tratto dal cartoon Kung Fu Panda, senza dimenticare, sempre per i bambini, il carro di David Gnomo e delle creature del bosco, animazione un po’ più retrò ma degna di essere ricordata e riproposta.

Tanto, poi, quando si mangia, si parla sempre la stessa lingua. Spazio a tutti, grandi e piccini, con una sola regola: divertirsi e ricordarsi che comunque, se si cade, basta poi rialzarsi… E che dire, citando pure gli spettacoli itineranti del Mago Charly, dei supereroi? Un po’ Marvel un po’ Dc Comics, di sicuro grandi classici, dando spazio a qualche nemico, come Joker, la nemesi storica di Batman, perché a Carnevale anche il crimine fa un po’ meno paura. E comunque, per il pronto intervento, chiamate pure le tartarughe ninja… Un tocco di esotismo con un carro giunto direttamente da Dubai, o almeno così piace pensare, pur essendo poi il ritmo decisamente occidentale. Va bene tutto, ma con una speranza: dato che la tradizione è bella e sentita, almeno gli sceicchi non si comprino pure quella…

Giovanni Gardani

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