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I big chiudono la campagna ricordando Casalmaggiore: Di Maio e il ponte, Gori e i treni

Venerdì sera a Roma Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, ha letto una lettera ricordando una storia del nostro territorio. A Milano, invece, il candidato per Regione Lombardia Giorgio Gori ha ricordato un episodio che a Casalmaggiore è ben noto.

ROMA/MILANO – A Roma così come Milano due candidati alle elezioni ricordano Casalmaggiore, il suo ponte e le storie ad esso annesse, oltre che il “disastro treni”. Venerdì sera in Piazza del Popolo a Roma Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, ha letto una lettera ricordando una storia del nostro territorio: “Ricordo una famiglia, giovane, una coppia con una bambina che ha una malattia rara. Li ho incontrati mesi fa, in un paese in Lombardia. Per andare al lavoro usavano ogni giorno un ponte sul Po, un ponte a cui una classe politica indegna non si è nemmeno mai curata di fare manutenzione. Quel ponte è stato chiuso e ha peggiorato la vita di decine di migliaia di persone. Devono fare i salti mortali per recarsi al lavoro, per andare a prendere la bambina, hanno costruito una rete di solidarietà tra amici e famigliari, perché è questo che succede in un Paese dove non è mai lo Stato a essere solidale. Questo lo vogliamo e lo dobbiamo cambiare”.

A Milano, invece, il candidato alla poltrona di governatore di Regione Lombardia Giorgio Gori ha ricordato un episodio che a Casalmaggiore è ben noto. Gori ha chiuso la sua campagna elettorale al Teatro Franco Parenti di Milano. Dopo avere già parlato più volte nelle varie interviste di una “Lombardia a due velocità e alcune zone, come quella del Casalasco, abbandonate e con treni fatiscenti”, Gori ha citato a proposito di infrastrutture – e treni nella fattispecie – l’incontro che l’assessore lombardo Alessandro Sorte ebbe con alcune persone di Casalmaggiore (parteciparono – era il 4 aprile scorso – Carlo Malvezzi, Federico Lena, Filippo Bongiovanni, Vanni Leoni, Giuseppe Cozzini, Orlando Ferroni, Pierluigi Pasotto, Alessandro Rosa e Gabriel Fomiatti). “Quando i problemi sono stati evidenziati, ben prima del disastro ferroviario di Pioltello – ha detto Gori – l’assessore alla partita ha riso in faccia a queste persone e le ha prese in giro”. Il riferimento è alla famosa domanda “Dov’è Casalmaggiore?” che Sorte rivolse ai suoi interlocutori in quel famoso summit: l’episodio venne ricordato da Alessandro Rosa, candidato nella lista Gori Presidente, allo stesso candidato governatore lombardo durante la sua visita l’8 gennaio scorso. Casalmaggiore ritorna dunque anche nella serata conclusiva (che qualcuno ritiene la più importante) delle campagne elettorali dei big della politica.

G.G.

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