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Gli Anagoor e il gioco dei rimandi letterari sotteso al tema dell'educazione

Il pubblico ha risposto con interesse a una rappresentazione intrigante, che ha giocato con il tempo e la letteratura proponendo come minimo comune denominatore il tema dell’educazione scolastica. GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – Non è stato uno spettacolo facile: per lo svolgimento a volte lento della trama e per lo spazio dedicato alla riflessione che “Socrate/Il sopravvissuto” ha offerto. Il regista Simone Derai era subito dietro la platea, pronto a supervisionare tutto e a fare partire poi la parte video, proiettata dietro gli attori in scena con immagini riprese dal drone.

Sul palco Marco Menegoni, attore principale di uno spettacolo che ha contributo a sublimare la produzione degli Anagoor, gruppo di Castelfranco Veneto reduce dal Leone d’Argento per il Teatro alla Biennale di Venezia. Con lui alcuni studenti del Liceo “Giorgione” proprio di Castelfranco, laboratorio ancora attivo da quando, per volere della professoressa di greco e latino Patrizia Vercesi, partì coinvolgendo giovani studenti, ora diventati attori di qualità e dalla riconosciuta bravura. Un percorso che prosegue da vent’anni, tanto che la stessa Vercesi oggi è responsabile della drammaturgia assieme al regista Derai.

A Casalmaggiore, il Teatro Comunale si è presentato quasi pieno, con una partecipazione dunque molto buona e la presenza di una scolaresca della provincia di Mantova che, attorno alle 19.30, dunque un’ora e mezza prima dello spettacolo, ha incontrato gli attori. Intrigante l’esperimento e il parallelismo letterario dall’”Alcibiade” di Platone a “Il sopravvissuto” di Antonio Scurati, che Marco Menegoni, prima di andare in scena, ha voluto spiegare.

Giovanni Gardani

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