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"Le 5 w della proprietà
industriale" alla conviviale
del RC Piadena Oglio Chiese

Ad illustrare gli aspetti fondamentali di un tema complesso ma sempre più importante per le aziende nella serata organizzata presso l'Agriturismo L'Airone di Castelfranco d'Oglio è stato l'ing. Marco Mari

CASTELFRANCO D’OGLIO – Un argomento sempre più importante per le imprese, piccole o grandi che siano è stato al centro dell’ultima conviviale del Rotary Club Piadena Oglio Chiese tenutasi giovedì 17 maggio all’Agriturismo L’Airone di Castelfranco d’Oglio. E’ quello relativo alla proprietà industriale e intellettuale, che comprende brevetti, marchi e tutta una serie di implicazioni ad essi collegate che sono stati illustrati da uno dei professionisti più esperti del territorio, un vero punto di riferimento in materia per quel che riguarda la provincia di Cremona, l’ing. Marco Giovanni Mari.Alla serata, erano presenti oltre alla Presidente del Rotary Club organizzatore anche il prefetto Gianmario Delvò, il past president Maurizio Turrini, il presidente del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta Alessandro Gnaccarini e il presidente del Rc Casalmaggiore Oglio Po Marzio Somenzi.“L’esigenza di fronteggiare problematiche inerenti a questo ambito – ha premesso la presidente del Rc Piadena Oglio Chiese Elisa Gozzi in apertura di serata – è sempre più attuale, il mercato sempre più competitivo e globale pone in tal senso molte aziende dinanzi alla necessità di tutelarsi”. “La materia è intricata, con molte sfaccettature, l’interesse crescente. Per questo – ha spiegato – abbiamo invitato, anche grazie all’interessamento di Paolo Mauri, l’ing. Mari affinchè possa introdurci all’argomento e aiutarci a chiarire quali sono gli aspetti fondamentali da conoscere”. La relazione dell’ing. Mari, strutturata sulla regola delle 5 w propria del giornalismo anglossassone, ha stimolato domande ed interesse tra i presenti a cui il consulente cremonese classe 1960, diplomato al Liceo Scientifico Aselli prima di conseguire una laurea a pieni voti in ingegneria civile idraulica e sanitaria a Pavia, ha risposto in modo chiaro ed esauriente. Il suo cammino nel mondo della proprietà intellettuale, dei brevetti e dei marchi è iniziato a Roma, grazie alla conoscenza negli anni 80 del già presidente dell’associazione nazionale inventori professor Alessandro Mascioli, e ad una invenzione. Sua e dell’amico Giuseppe Chirico.“Ad approcciare la materia non sono arrivato tramite un percorso di studi universitari. Anche se poi ovviamente, una volta deciso di intraprendere questa strada, che vede in Italia poco più di 1200 professionisti abilitati, ho frequentato corsi e superato gli esami necessari per l’Ordine dei consulenti di proprietà industriali che prevede due settori, quello brevetto e quello marchi. A militare ero nei Carabinieri, tiratore scelto (Mari, con il gruppo sportivo dell’Arma è stato nella Nazionale di tiro a segno, ha vinto diversi titoli italiani di categoria e ha colto anche un terzo posto agli Assoluti ndr). A forza di caricare i caricatori delle armi mi sono detto…ma perchè devo continuare a spaccarmi le mani? Non c’è un altro modo?” E così con Chirico ha messo a punto e brevettato una macchina per l’inserimento di pallottole nei caricatori di armi automatiche che poi ha conquistato anche la nota azienda bresciana Beretta. Durante la serata Mari ha dato a chi brevettare una propria invenzione un consiglio prezioso: “Alla base del brevetto c’è la novità -. Dunque, mi raccomando, prima ci si muove con professionisti esperti per brevettare l’invenzione e solo successivamente la si mostra ad amici, parenti o potenziali clienti… Ricordo un caso eclatante di un signore che venne da me perchè aveva ideato un particolare tipo di barbecue industriale. Anni dopo aver registrato il brevetto, tornò da me dicendo che una ditta concorrente chiedeva l’annullamento di quanto aveva brevettato lui perchè su internet circolava un video, antecedente alla registrazione del brevetto, che i suoi amici avevano messo in rete entusiasti la sera stessa in cui aveva mostro loro il barbecue.. Fortunatamente siamo riusciti a trovate un accordo”. Al termine della serata i ringraziamenti da parte della presidentessa Elisa Gozzi e la rituale consegna del gagliardetto del club. Mari, libero professionista che ha il proprio studio a Cremona, in via Garibotti, è sposato e ha tre figli (di cui una, pare proprio intenzionata a seguire le orme paterne). Ama molto cucinare, dal 2016 è socio dell’Accademia della Cucina Italiana. La passione dei fornelli è nata quand’era piccolo. Cucina di tutto, ma dovendo scegliere solo uno tra i piatti che predilige preparare su cui apporre scherzosamente il marchio “Mari”, non ha dubbi: “Sicuramente – sorride – il risotto!” MLR

 

 

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