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San Martino dall'Argine: Renoldi
straripa (69%), Pasetti record di
preferenze. Ecco il nuovo consiglio

Renoldi non si sbilancia in merito alla giunta che verrà né sul nome del vicesindaco. "E’ ancora presto: può darsi che alcuni consiglieri diventino assessori, liberando così ulteriori posti in consiglio comunale".
Nella foto la festa della lista di Renoldi sotto i caratteristici portici di San Martino

SAN MARTINO DALL’ARGINE – Il dato ufficiale alla fine parla di un 70% sfiorato: è quasi un plebiscito la riconferma di Alessio Renoldi a San Martino dall’Argine, che prende con la lista civica “Progetto comune” 629 voti pari al 69.04%. Si ferma a 282 preferenze Roberto Basché, candidato sindaco della civica “San Martino Unito”, che dunque raggiunge il 30.95%. Venti le schede non valide, di cui 12 bianche.

Il commento di Renoldi è ovviamente denso di soddisfazione: “Eravamo ottimisti, ma non ci aspettavamo un margine di questo genere. Significa che abbiamo governato bene e per questo siamo stati premiati. A chi dice che la nostra è una lista di centro-destra, ricordo che non abbiamo tessere di partito e non abbiamo voluto incontrare i partiti: anzi chi ha sostenuto la mia candidatura a sindaco rappresenta, di fatto, un po’ tutti i rami del Parlamento italiano. Credo si sia creato un mix vincente, che i cittadini di San Martino dall’Argine hanno deciso di sostenere”.

Renoldi non si sbilancia in merito alla giunta che verrà né sul nome del vicesindaco. “E’ ancora presto: può darsi che alcuni consiglieri diventino assessori (a San Martino non serve dimettersi da consigliere per accettare la carica di assessore, ndr), ma può anche darsi che ci affideremo a professionalità esterne in alcuni settori. Per quanto concerne il vicesindaco, io dovrò guardare anche alle preferenze ottenute dai miei consiglieri: poi faremo determinate valutazioni, di gruppo. In questo momento resta il dato del 70% di preferenze, un risultato che non si vedeva a San Martino da almeno trent’anni”.

Unica nota negativa, secondo Renoldi che risponde a precisa domanda, la mancanza di fair play da parte di Basché: “Tutti i candidati della lista “San Martino Unito” sono venuti a congratularsi a spoglio avvenuto, già nella serata di domenica. E di questo li ringrazio. Purtroppo non ho sentito né ricevuto un sms dal candidato sindaco. Mi spiace perché in questi casi la sportività, che ci vinca o che si perda, in una corretta competizione democratica, non dovrebbe mai venire meno”.

Il più votato, a proposito, è Cedrik Pasetti, che ottiene 55 preferenze, seguito da Federica Gerola a 25. Entrano in consiglio, per la maggioranza, oltre a loro due, anche Luca Zambolo, Giorgio Gandolfi, Lorenzo Renoldi, Alberto Bozzi e Sonia Gandolfi. Per la minoranza invece, con il candidato sindaco Roberto Basché, spazio a Mara Gandolfi e Roberta Salomoni. Un commento giunge anche dallo stesso Pasetti, recordman di preferenze. “I cittadini di San Martino hanno riconosciuto – dice Pasetti – l’ottimo lavoro fatto dalla precedente amministrazione. Non hanno avuto alcuna presa gli sterili allarmismi e le false notizie che Baschè ha diffuso in campagna elettorale. Lui, ma soprattutto quel che rimane di Bozzoli e di quello sparuto gruppo che l’ha seguito in una strana alleanza Basché-Bozzoli, sono stati relegati nel dimenticatoio. Ora si riparte per rendere San Martino ancora più accogliente e vivibile”.

Giovanni Gardani

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