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Punto nascite, una piccola
speranza resta. L'ambito Casalasco
Viadanese diventa definitivo

Come chiarito l'unica chance per tenerlo aperto è cambiare legge nazionale. Cosa impossibile in pochi mesi ma una strada resta aperta. Ed è quella di un intervento diretto del Ministero.

E’ terminato l’incontro a Milano tra sindaci, rappresentanti in Regione ed assessore al Welfare Giulio Gallera. Non è cambiato molto da ieri – lo chiariamo subito – per quanto riguarda il punto nascite. Chiuderà, come specificato dallo stesso assessore irremovibile sulla questione. Ma… c’è un ma, una piccola possibilità che la decisione, prima di ottobre – novembre possa cambiare.

Come chiarito l’unica chance per tenerlo aperto è cambiare legge nazionale. Cosa impossibile in pochi mesi ma una strada resta aperta. Ed è quella di un intervento diretto del Ministero, di una rassicurazione o di una garanzia che possa sospendere la decisione, e al contempo salvare il Punto Nascite. E’ una strada impervia, e non si sa quanto percorribile. Ma al ministero al momento c’è una Cinque Stelle ed il peso dei Cinque Stelle, così come il contatto diretto con i propri rappresentanti è forte.

Altra notizia importante (anche se ancora non si sa che peso avrà, dal punto di vista del budget) è quella anticipata dall’assessore Gallera. Quello Casalasco Viadanese non sarà più ambito sperimentale, ma diventerà definitivo. In soldoni significa che avrà un proprio budget indipendente da Cremona (e da Mantova), che la Regione destinerà direttamente al territorio. La Regione ha in mente – almeno da quanto detto – un potenziamento dell’Oglio Po. Potenziamento che al momento non riguarda il Punto Nascite ma riguarderà altri ambiti, non ancora specificati.

La delibera per lo stanziamento dei fondi all’Oglio Po sarà a settembre dunque qualsiasi decisione venga presa va fatta in fretta una sintesi tra le proposte della regione e le proposte del comitato. Tra due settimane ci sarà l’incontro per i residui del bilancio e potrebbe già essere occasione per vedere destinati fondi per il nosocomio casalese e per l’ambito casalasco viadanese.

Prima della chiusura del Punto Nascite ci sarà, sempre a detta dell’assessore al welfare, un potenziamento del percorso pre e post parto. Marco Degli Angeli ed Andrea Fiasconaro hanno consegnato nelle mani dell’assessore la relazione dell’incontro di ieri con le proposte del Comitato per la difesa dell’Oglio Po, chiedendo a Gallera di studiare attentamente le proposte prima di prendere una qualunque decisione.

All’incontro a Milano erano presenti il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, Carlo Alberto Malatesta per Marcaria, Alessandro Sarasini per Commessaggio, Stefano Belli Franzini per Gussola, Gianpietro Zaramella per Solarolo, Aldo Vincenzi per Sabbioneta, Alessandro Cavallari vice Viadana, Giuseppe Torchio per Bozzolo, Giuseppe Baruffaldi per Pomponesco. Erano altresì presenti per Asst Cremona Camillo Rossi, per Asst Mantova Luca Stucchi e per Ats valpadana Salvatore Mannino, il dirigente Sanità della Regione Aldo Bellini. Per la Regione i Consiglieri Federico Lena e Alessandra Cappellari per Lega, Marco Degli Angeli e Andrea Fiasconaro M5S, Matteo Piloni e Antonella Forattini per PD e Michele Usuelli di Più Europa. Al tavolo anche il pediatra Gianluigi Gargantini, componente del Comitato percorso Nascita regionale.

G.G. & N.C.

 

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