Commenta

Piadena, preoccupa il palazzetto
Ma dovrebbe essere
scongiurato un PalaFarina-bis

"Speriamo che la situazione non sia grave come quella che colpì nel 2015 i palazzetti di Viadana e Castel Goffredo. Il palazzetto non dovrebbe essere messo sotto sequestro e questa è una buona notizia": così Piazza, presidente del Coronaplatina Basket.

PIADENA – Il palazzetto di Piadena come un PalaFarina bis? No, la speranza è che non si arrivi a tanto e in questo senso il comune, tenendo conto del danno quasi certamente di minore entità rispetto a quello che nel febbraio 2015 colpì la struttura di Viadana, si sta già muovendo per poter accelerare i tempi di riparazione. Eppure Carlo Piazza, presidente del Coronaplatina Basket, ha da subito fatto quella associazione osservando i primi danni al suo arrivo, mentre i Vigili del Fuoco di Cremona, coadiuvati da quelli volontari di Piadena e Drizzona, erano all’opera.

Mentre a Piadena una villetta in zona dei giardini (dove un ramo si è abbattuto su uno scivolo per bambini) è stata messa in sicurezza tra giovedì sera e venerdì mattina prima dai Vigili del Fuoco e poi da una impresa edile (da segnalare anche la caduta del comignolo che ha sfondato il garage, mentre alcune lamiere dei pluviali sono finite, sospinte da una autentica tromba d’aria, addirittura nella casa confinante), per quanto concerne la palestra, poche ore dopo la tromba d’aria, sul posto si sono presentati l’assessore ai Lavori Pubblici Fulvio Notari, il vicesindaco Elisa Castelli, e i dirigenti della MgK Vis Coronaplatina di basket, che lì dovrebbe allenarsi e giocare. Carlo Piazza, come detto, non nasconde la sua preoccupazione. “Dobbiamo aspettare gli esiti dei sopralluoghi anche se il danno è evidente: speriamo però che la situazione non sia grave come quella che colpì nel 2015 i palazzetti vicini di Viadana e Castel Goffredo. Crediamo si possa tamponare, non siamo pessimisti, anche se qualche contrattempo, di certo, ci sarà. Il palazzetto non dovrebbe essere messo sotto sequestro e questa è una buona notizia”.

Nella foto la copertura fermata dal palo della luce: poteva colpire, e lacerare, la tensostruttura vicina al palazzetto

Nella sfortuna, un lampo di buona sorte ha preservato possibili guai all’altra palestra, una tensostruttura inaugurata soltanto a inizio estate. Un palo della luce, infatti, ha fermato la corsa di un grosso pezzo di lamiera staccatosi dal tetto, facendo fortuitamente da scudo alla nuova palestra ed evitando dunque che le strutture danneggiate fossero due: quasi certamente senza quel palo della luce la tensostruttura sarebbe stata infatti lacerata. Ora i pannelli di fotovoltaico sul tetto del palazzetto andranno rimossi o almeno coperti, per evitare che si attivino col sole, dato che tutti i contatori in via cautelativa sono stati staccati, così come è stato coperto il parquet per evitare proprio un PalaFarina bis (a Viadana il pavimento in legno subì infiltrazioni per giorni e si “imbarcò”).

Intanto venerdì mattina, ecco lo scenario apocalittico con la lana di vetro, che fa da isolante alla copertura, sparsa nel campo attiguo al palazzetto. L’intervento sarà immediato, spiegano dal comune: impossibile però, in attesa dei risultati dei sopralluoghi dei tecnici, avere una stima certa o tendenzialmente precisa dei tempi necessari alla riapertura.

G.G.

© Riproduzione riservata
Commenti