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Cinema, tortelli e lambrusco:
celluloide e cucina tra gusto,
ispirazione e nuovi filòs

Ricette del tutto nuove? Forse no, perché melone e peperoncino, ad esempio, si rintracciano come singoli frutti, nel loro ardito accostamento, già in alcuni dipinti a Palazzo Ducale proprio a Sabbioneta. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

SABBIONETA – Cinema, tortelli e lambrusco: tre ingredienti speciali che Sabbioneta ha sposato ormai da cinque anni nella kermesse organizzata dalla locale Pro Loco assieme ai Genitori Instabili. Un modo per valorizzare la tradizione sfruttando anche nuovi linguaggi, in sostituzione – come Valter Cavalli ha avuto modo di evidenziare in avvio di serata, introdotto da Massimo Gualerzi, presidente Pro Loco – delle antiche e nostalgiche metodologie di comunicazione. “Il cinema, se parla di cultura contadina, come noi vogliamo – ha detto Cavalli – può arrivare a sostituire, con nuovi strumenti, i nostri vecchi amati filòs”.

Dapprima il cinema, dunque, andando in ordine con la scaletta, in un evento che ha raccolto un centinaio di presenze nel cortile esterno da poco rinnovato della biblioteca comunale di Sabbioneta. Cinque opere, cortometraggi, documentari o videoclip, presentati dagli autori mediante la voce di Guido Rubini che ha letto i messaggi pervenuti dai registi stessi. “Gli ultimi Margari” di Tino Dell’Erba, giunto da Piemonte e Val d’Aosta, vincitore del premio della critica al Festival ColtivaCorti di Commessaggio, “Ugo” di Marco Goi, vincitore del premio del pubblico al Festival di Dosolo, “Tempi strani” di Giovanni Gardani, vincitore del premio del pubblico a Commessaggio dedicato a una riflessione sul ponte di Casalmaggiore ormai chiuso da un anno, “Il drago, la principessa, il contadino” di Guido Rubini e Valter Cavalli e infine il video-clip musicale “Raining on my shoes” di Desirèe Rubini e Giorgia Montali.

Subito dopo spazio alla parte gastronomica con le aziende Corte Frati per il vino e Pasta Fresca Boni per i tortelli, che potrebbero presto ottenere il De.Co. per i propri prodotti e che intanto hanno presentato diversi assaggi: dai tortelli di zucca classici, a quelli più innovativi come melone e peperoncino o chiodini e tartufo. Il tutto bagnato da lambrusco e rosato. Ricette del tutto nuove? Forse no, perché melone e peperoncino, ad esempio, in questo caso avvolti con la pasta fresca di farina primitiva ossia semintegrale senza crusca e conditi con menta piperita e burro, si rintracciano come singoli frutti, nel loro ardito accostamento, già in alcuni dipinti a Palazzo Ducale proprio a Sabbioneta, perché conosciuti e utilizzati già all’epoca di Vespasiano Gonzaga. A giudicare dal parere di chi ha assaggiato, in ogni caso, ricette promosse a pieni voti…

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