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Immigrazione e bijou:
nel Columbus Day la conferenza
storica di Cannizzaro e Operto

La serata sarà occasione per sostenere la raccolta fondi della onlus Il sorriso di Mietta: l’associazione Passato e Futuro ha stabilito di regalare ad estrazione numerosi bijoux vintage americani a tutti coloro che vorranno donare anche un piccolo contributo alla causa.

CASALMAGGIORE – Il 12 ottobre 1492, un italiano, Cristoforo Colombo, approdò nel Nuovo Mondo. La ricorrenza, festa nazionale negli Stati Uniti e particolarmente sentita da tutti gli italoamericani, viene commemorata quest’anno anche a Casalmaggiore, con una conferenza che racconterà storie di emigrati e di illusioni caparbiamente trasformate nel Sogno americano da parte di molti connazionali nel campo della bigiotteria.

I bijoux vintage americani stanno riscuotendo in questi ultimi anni uno strepitoso successo, ma mentre marchi come Trifari o Coro sono noti anche al pubblico meno esperto, pressochè sconosciuto è il prezioso lavoro di tantissimi artigiani di origine italiana (concentrati soprattutto a Providence, Rhode Island) che hanno contribuito a fare di questi monili dei veri e propri oggetti di culto. L’incontro che si terrà venerdì prossimo, 12 ottobre, alle ore 21 presso la Biblioteca Civica di Casalmaggiore, permetterà di approfondire questo scorcio di storia: la prof.sa Maria Teresa Cannizzaro e Fiorella Operto, della associazione culturale Passato e Futuro, racconteranno la provenienza, i fortunosi viaggi transoceanici, le condizioni di vita e i talenti di questi connazionali che circa un secolo fa hanno trovato il coraggio di lasciare la loro terra in cerca di fortuna e prosperità, trovandole negli USA grazie alle loro capacità artistiche ed artigianali.

Intorno al 1915 gli italiani costituivano il 14% della popolazione della città: emigranti senza alcuna esperienza trovarono facilmente posto nella produzione della bigiotteria, in cui solo pochissime fasi richiedevano una specializzazione, e non a caso circa la metà della forza-lavoro in questo campo fu costituita da donne, remunerabili con salari più bassi di quelli degli uomini e disponibili a lavorare anche solo part time o a domicilio. Anche i bambini collaboravano all’assemblaggio dei pezzi e all’incollatura delle pietre nei bijoux: un lavoro “pulito”, tutto sommato divertente, che alimentava in loro la speranza di realizzare, un giorno, il “sogno americano”.

Toccherà a don Claudio Rubagotti, parroco di Santo Stefano e San Leonardo di Casalmaggiore, illustrare il ruolo che le istituzioni ecclesiastiche ebbero nell’accoglienza di quegli emigrati: chiese e missionari cattolici che fornivano assistenza non solo morale, che si prodigavano per dare conforto e istruzione, mantenere vivi la fede e il senso di patria.

La serata sarà occasione per sostenere la raccolta fondi della onlus Il sorriso di Mietta: l’associazione Passato e Futuro ha stabilito di regalare ad estrazione numerosi bijoux vintage americani a tutti coloro che vorranno donare anche un piccolo contributo alla causa, magari acquistando il libretto di fiabe “Pillole di magia. Quattro storie fatate per Mia”, disponibile quella sera in biblioteca. Ricordiamo anche che durante tutto il periodo della mostra “Brillanti illusioni. Omaggio a Kenneth Jay Lane”, in corso presso il Museo del Bijou fino al 4 novembre, è possibile acquistare i bijoux di KJL presso il negozio Glamour – abbigliamento & shoes –  piazza Garibaldi 29 (Casalmaggiore): anche i questo caso parte dei proventi saranno devoluti a Mietta.

Scheda di Maria Teresa Cannizzaro: Storica del Costume, è nata a Roma, dove ha studiato filosofia presso l’Università la Sapienza laureandosi con il massimo dei voti. Docente di letteratura italiana, storia e filosofia, per molti anni ha ricoperto anche il ruolo di Preside Supervisore di un prestigioso liceo linguistico romano.

Negli anni ’80 “scopre” l’America: ne visita moltissimi stati e soggiorna a lungo a New York (dove tuttora risiede per vari periodi dell’anno), diventando collezionista di bijoux d’epoca. Le sue radici culturali la spingono a studiarne l’origine, la storia, i materiali, le tecniche di lavorazione, sotto la guida di Peter Di Cristofaro e Alfred Weisberg, fondatori del Providence Jewelry Museum. Scrive articoli su riviste specializzate nazionali ed americane, ha tenuto e tiene conferenze presso importanti istituzioni culturali (Palazzo della Provincia di Roma, Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Teatro Modena di Genova, Palazzo della Tromba di Trento, Palazzo Comunale di Rivoli ecc.) e seminari presso l’Istituto di Progettazione della Moda e del Gioiello della Facoltà di Architettura dell’Università Statale di Firenze. Quale Presidente della Associazione Culturale Passato e Futuro, Sezione Italiana del VF&CJ (Vintage Fashion and Costume Jewelry Club) con sede principale a New York, ha organizzato mostre e convegni nazionali ed internazionali.

Suoi l’ideazione, il materiale e la collaborazione con il Providence Jewelry Museum per la realizzazione della mostra “BRILLANTI ILLUSIONI. Il talento degli Italiani in America” che, tenutasi come sua prima tappa a Chieti, presso il Museo della Civitella, è stata progettata come itinerante in Italia e in Europa. Ha pubblicato sul tema i volumi “Brillanti Illusioni”, Edizioni Essegi, 2000 (ristampato in occasione di questa mostra); “Bijoux Americani”, Federico Motta Editore, 2003; “Bijoux delle Feste”, 24 Ore Cultura, 2011. Come riconoscimento dei suoi studi sulla città, sulla comunità italiana in essa presente ed in particolare per le sue ricerche volte a valorizzare l’opera di artigiani ed artisti operanti nel campo dell’industria della bigiotteria, le è stata conferita la Cittadinanza Onoraria della città di Providence (Rhode Island, USA).

Informazioni 0375 284424 (Ufficio Cultura del Comune); 0375 205344 (Museo del Bijou); 0375 43682 (Biblioteca Civica). Email: info@museodelbijou.it – web: www.museodelbijou.it

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