Cultura
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La Torretta diventa laboratorio culturale: l'inaugurazione sorprende tra colori, arte e suoni

Una giornata all’insegna di arte, musica e dei suoi colori, come del resto si intitolata proprio l’evento inaugurale, che dà il via a un laboratorio permanente. GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DI CREMONA 1

TORRICELLA DEL PIZZO – L’Agriturismo Torretta di Torricella del Pizzo si apre alla cultura. O meglio, dato che tra Museo di Storia Naturale e Museo Amarcord degli strumenti musicali meccanici, la cultura qui è sempre stata presente, possiamo pensare che lo spazio di proprietà della famiglia Fadani, ora abbia ampliato i suoi orizzonti: inserendo pure le arti plastiche e visive, come scultura e pittura.

E’ un vero e proprio laboratorio permanente, quello che, alla presenza anche del sindaco Emmanuel Sacchini, è stato inaugurato nella giornata presentata da Vanni Raineri, il quale ha svelato il grazie principale, accanto ovviamente a quello per la famiglia Fadani, andato all’artista svizzera Cristina Mazzotti. “E’ stata lei a portare una grande ventata di arte qui a Torricella del Pizzo”. Per il presentatore Raineri una giornata particolare, perché proprio in quel luogo – una delle nuove stanze presentate e, per la precisione, un piccolo auditorium ristrutturato e dall’eccezionale acustica – lo stesso era nato, là dove si trovava un tempo il macello del nonno.

Tornando all’aspetto più prettamente culturale, Mazzotti aveva già esposto a Torricella del Pizzo, creando in particolare un pipèn, piedino di maiale lessato simbolo di questo comune e della sua festa, realizzato con la ceramica Raku, tecnica giapponese antichissima. Ora l’artista ha intenzione di insegnare la propria arte, che non si ferma al solo Raku, proprio a Torricella. “A volte uscire dalla città è molto utile, si trovano ispirazioni e spazio insospettabili” ha detto Mazzotti”.

Ad accompagnare Cristina artisti locali ma di fama, come Brunivo Buttarelli per la scultura, e poi Paride Pasquali e Adriano Artoni per la pittura. Tuttavia prima del rinfresco non è mancato un saluto in musica, con componimenti di Vivaldi, da parte dei musicisti Philippe Schnepp e Ursula Schnepp, rispettivamente primo contrabbasso dell’Orchestra Sinfonica di Basilea e violinista, entrambi invitati dalla stessa Mazzotti. Il nuovo soffitto in legno, con la rinnovata acustica, ha regalato ai 50 presenti un concerto godibilissimo lasciando intuire le potenzialità della nuova struttura.

Per non farsi mancare nulla, poi, come tacere del particolarissimo pianoforte, suonato con i piedi – e, sia chiaro, stavolta non è un modo offensivo di dire – da Ernesto Marchetti, il quale spiega poi il funzionamento dello strumento, rivelando come dello stesso ne esistano solo due esemplari al mondo? Insomma una giornata all’insegna di arte, musica e dei suoi colori, come del resto si intitolava proprio l’evento inaugurale.

Giovanni Gardani

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