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Ricorso al Tar: ci sono
anche Casteldidone e Spineda,
il conto dei comuni sale a 14

Non solo: inizia ad arrivare anche qualche determina per assegnare l’incarico all’avvocato (documento diverso rispetto alla delibera di giunta per partecipare al ricorso).

La lista dei comuni si allunga: parliamo degli enti che hanno deciso di unirsi per portare avanti il ricorso al Tar della Lombardia contro la chiusura del Punto Nascite dell’ospedale Oglio Po. Come noto, quota 11 era necessaria per fare partire il documento: una quota da ottenere entro sabato 13 ottobre, data in realtà autoimposta dagli stessi sindaci per non perdere tempo e dunque più che altro indicativa.

In ogni caso oggi i comuni sono già 14 su un totale di 30: a quelli già citati (ovvero Casalmaggiore, Solarolo Rainerio, Drizzona, Piadena, San Martino dall’Argine, Commessaggio, Sabbioneta, Viadana, Torricella del Pizzo, Gussola e Martignana di Po) e a Bozzolo che ha fatto pervenire la documentazione necessaria, si aggiungono ora Casteldidone e Spineda. Non solo: inizia ad arrivare anche qualche determina per assegnare l’incarico all’avvocato (documento diverso rispetto alla delibera di giunta per partecipare al ricorso). Oltre a Casalmaggiore e Viadana, hanno fatto pervenire la determina agli uffici del municipio casalese Martignana e Commessaggio.

G.G.

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