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Il casalese Edoardo Buoli
"conquista" Pavia: è segretario
provinciale dei Giovani Dem

"Serve unità, una parola che in questi periodo non si usa più, ma il valore dentro di me è ben chiaro, per questo ho deciso di candidarmi come segretario provinciale" scrive Edoardo, che succede a Simone Marchesi.
Nella foto a sinistra Buoli stringe la mano a Marchesi

PAVIA/CASALMAGGIORE – Nessuno è profeta in patria recita il detto. Ma in una fase politica molto delicata a livello nazionale e locale per il Partito Democratico, c’è un giovane di Casalmaggiore che si mette in gioco e che ha raccolto consenso: è Edoardo Buoli, cresciuto nella Canottieri Eridanea e poi trasferitosi a Pavia per studiare e nel mentre proseguire l’attività remiera nel Cus Pavia. Edoardo nei giorni scorsi è stato eletto segretario provinciale dei Giovani Democratici di Pavia, di fatto il movimento che si collega poi al Partito Democratico vero e proprio. Edoardo, che vive a Pavia da sei anni, succede a Simone Marchesi, e non ha mai nascosto la sua passione per la politica.

“Inizia una nuova avventura – scrive lo stesso Edoardo sul suo profilo Facebook – . Grazie a tutti i compagni/e e le persone che sono venute a votare alle primarie dei GD e che hanno deciso di votarmi come nuovo segretario provinciale dei Giovani Democratici. Serve unità, una parola che in questi periodo non si usa più, ma il valore dentro di me è ben chiaro, per questo ho deciso di candidarmi come segretario provinciale. Ho una visione di una giovanile provinciale dove i giovani siano a stretto contatto con la società e che ci sia un dialogo con tutti quei ragazzi che si rispecchiano negli ideali di sinistra e di centro-sinistra per andare avanti compatti su certe problematiche che non bisogna più ignorare e poter elaborare progetti insieme per una società migliore. Simone Marchesi mi ha “formalmente” passato il testimone di un lungo lavoro fatto in questi anni, una riorganizzazione che finalmente funziona e finalmente da i suoi primi buoni frutti, davvero grazie di tutto. Stiamo vivendo una delle fase più difficili per il nostro partito e per tutta la sinistra è arrivato il momento di riflettere e iniziare un percorso che ci porta a una visione di società diversa da quella che il governo giallo-verde vuole (si fanno passi indietro invece che in avanti). È arrivata l’ora di tirare fuori coraggio e metterci la faccia per iniziare una fase di ascolto e ripartire da quella parte di società che in questi anni abbiamo perso”. Il primo appuntamento, e la prima uscita, per Edoardo sono state domenica 28 ottobre a Pavia in San Martino di Tours (corso Garibaldi) per il primo congresso provinciale.

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