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Piloni (Pd) dopo il consiglio
regionale sui treni: "Per Fontana
situazione è grave, ma non è seria"

"Abbiamo finalmente ascoltato il presidente Fontana che, anche lui come noi, si è accorto che la situazione è grave. Peccato che le misure messe in campo non sono all’altezza della situazione" dichiara il consigliere dem.
Nella foto il "singolare" bus sostitutivo

MILANO – “Martedì mattina, a Cremona, il treno delle 8.21, il Cremona-Mantova-Codogno, è stato soppresso e i pendolari si sono trovati a contendersi non un bus, ma un piccolo furgoncino, di quelli che trasportano una decina di persone e tre passeggeri sono rimasti in piedi. Sarebbe questo il futuro del trasporto ferroviario lombardo?”

Lo racconta il consigliere regionale del PD Matteo Piloni, durante il suo intervento in aula consiliare, dove proprio martedì mattina si è svolta la seduta tanto attesa dedicata all’emergenza trasporti della nostra regione. Prima della seduta, Piloni, insieme a molti amministratori della provincia di Cremona, ha partecipato al presidio organizzato da tutto il gruppo del PD, davanti a palazzo Pirelli, per contestare l’inerzia della Regione nell’affrontare i problemi del trasporto ferroviario.

“Abbiamo finalmente ascoltato il presidente Fontana che, anche lui come noi, si è accorto che la situazione è grave. Peccato che le misure messe in campo non sono all’altezza della situazione – dichiara il consigliere dem – Verrebbe da dire che la situazione è grave, ma a quanto pare non è seria, se si pensa di risolverla prorogando il contratto con Trenord fino al 2026”. Piloni si riferisce a una risoluzione proposta dalla maggioranza a cui il PD ha risposto con un emendamento interamente sostitutivo che chiede la revisione del contratto di servizio e la messa a gara, a scadenza, nel 2020, del servizio ferroviario regionale o di parte di esso.

“Stando alle delibere della Regione – prosegue Piloni – i primi 18 treni arriveranno nel 2022, perché le risorse sono state spalmate tra il 2022 e il 2032 e quelle delibere non sono state modificate. Noi continuiamo a pensare che l’emergenza si debba affrontare con risorse e interventi immediati. E allo stesso tempo bisogna guardare alla prospettiva, mettendo a gara il servizio e non prolungando gli attuali contratti di servizio con Trenord. Dopo aver dato colpe a tutti, tranne che a se stessi, quando si accorgeranno che i problemi non saranno risolti, a chi daranno la colpa? Nel frattempo, i pendolari continuano a pagarne le conseguenze”. Piloni, concludendo il suo intervento, ha annunciato una interpellanza che presenterà  nelle prossime ore per ottenere chiarimenti sulle modalità  di affidamento dei bus sostitutivi e quindi sulla bizzarra sostituzione effettuata martedì mattina sulla linea Milano-Cremona-Mantova.

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