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Fusione Cà d'Andrea-Torre, ora è legge. Oltre 13mila euro per rimborso spese referendum

Ca’ d’Andrea e Torre de’ Picenardi diventeranno un unico comune, l’atto è stato ufficializzato oggi in Consiglio regionale (relatore Alex Galizzi, Lega).  Sarà tecnicamente una  incorporazione, secondo quanto deciso dal referendum approvato da 818 cittadini (56 quelli contrari). Le leggi istitutive prevedono anche il rimborso delle spese sostenute dalla municipalità per lo svolgimento dei referendum consultivi: 13.238 euro per i due comuni casalaschi.

Plaude ma fa subito dei distinguo il consigliere di opposizione (Pd) Matteo Piloni, nel suo intervenuto in Aula: “Si tratta – ha detto – di una fusione avvenuta non senza difficoltà, grazie al lavoro dei sindaci, Mario Bazzani e Franco Potabili, che per molti anni hanno lavorato a questo progetto, in completa autonomia”.
“Questi due comuni, fondendosi, supereranno di poco i 2000 abitanti – ha spiegato il consigliere, ricordando che nella nostra regione sono più di 300 i comuni che non raggiungono i 1000 – questo significa che la strada da percorrere è ancora molto lunga e siamo solo all’inizio, ma rispetto alla scorsa legislatura le richieste sono già aumentate in modo esponenziale”.
“Se dal 2013 al 2018 sono stati 48 i comuni coinvolti e 16 le fusioni realizzate, dall’inizio di questa legislatura sono già 21 i comuni che hanno fatto richiesta attraverso 10 referendum, anche se purtroppo ne sono passati solo 5. Questo cosa significa?”
“L’opportunità delle fusioni è chiara e la richiesta dei territori c’è ed è molto sentita: i comuni vogliono gestire meglio i servizi per i loro cittadini, ma non possono essere lasciati soli – è la risposta di Piloni – la Regione Lombardia deve sostenere questi percorsi, prevedendo a bilancio dei fondi strutturali che sicuramente proporremo in sede di discussione, a dicembre”.
“La Lega non sta sostenendo queste fusioni e ciò rende ancora più complicati i percorsi, a danno dei territori” conclude Piloni, ricordando che il prossimo 19 dicembre toccherà ai comuni di Piadena e Drizzona.

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