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Pac e Psr: partecipato incontro
sull'agricoltura lombarda
con Coldiretti e Rolfi

L’assessore ha parlato dei tagli che si prospettano (rimarcando che “non sono accettabili”) ed ha evidenziato l’importanza di salvaguardare la gestione “regionalizzata” di alcune misure del Psr.

MALAGNINO – Numerosissimi agricoltori hanno presto parte all’incontro “L’impatto della Pac e del Psr sull’agricoltura lombarda: Imprese ed Istituzioni di fronte alla sfida della nuova programmazione”, organizzato da Coldiretti Cremona lunedì a Malagnino, presso la sede del Consorzio Agrario, con Fabio Rolfi Assessore Regionale all’Agricoltura, Paolo Voltini Presidente di Coldiretti Cremona e del Cap Cremona, Ermes Sagula responsabile Caa Coldiretti Lombardia e Angelo Frascarelli esperto di politiche comunitarie e docente all’Università degli Studi di Perugia.

Ad aprire l’incontro, introdotti dal Direttore di Coldiretti Cremona Mauro Donda, sono stati gli interventi tecnici di Sagula (che ha fatto il punto sulla Pac com’è attualmente, in termini di regole e contributi, calati sul territorio) e Frascarelli (che in un’ampia riflessione ha introdotto la Pac che verrà, cogliendo l’occasione per rendere noti gli esiti di una pubblica consultazione in merito agli obiettivi della politica comunitaria, evidenziando il valore che i cittadini europei oggi danno ad aspetti come la qualità del prodotto, l’occupazione in agricoltura, il tema dell’acqua). L’intervento dell’assessore regionale Rolfi è stato preceduto da quello di Andrea Azzoni, funzionario dell’assessorato all’agricoltura, che ha spiegato contenuti, finalità e tempistiche della misura 4.1.01 (“Incentivi per investimenti per la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole”), riaperta nei giorni scorsi, con pubblicazione del bando sul bollettino ufficiale di Regione Lombardia in data sabato 1 dicembre.

L’intervento dell’assessore Rolfi ha dapprima evidenziato quelli che sono “i punti di forza, i fattori più competitivi della nostra agricoltura, sui quali dobbiamo essere performanti e vincenti”. “Noi siamo attrattivi per la qualità e la distintività dei prodotti che offriamo, per l’aspetto della sicurezza alimentare che garantiamo” ha detto Rolfi. “Queste sono le leve su cui dobbiamo puntare e che ci vedono vincenti”.

L’assessore ha parlato dei tagli che si prospettano (rimarcando che “non sono accettabili”) ed ha evidenziato l’importanza di salvaguardare la gestione “regionalizzata” di alcune misure del Psr, di quelle per le quali risulterebbe molto complicata, se non impossibile, una sintesi in un’unica misura “nazionale”. Tra le sfide da cogliere, ha definito positivo il fatto che si contempli “che gli Stati membri abbiano obiettivi nazionali in campo agricolo” legati alla Pac. “L’idea che il Paese abbia una strategia su alcuni settori e su quelli concentri le risorse, puntando sulle realtà che possono far vincere l’agricoltura nazionale, per me è una sfida da accettare” ha detto. “Significa avere una visione di futuro, investire sulle realtà più attrattive, che possono guardare all’estero”.

Nel suo intervento l’Assessore regionale è andato oltre il tema proposto. Ha parlato delle scelte legate al bilancio regionale (come quella di mettere in campo nuove risorse per i distretti agricoli), del tema della semplificazione (“Chiedo di farmi avere le vostre indicazioni su cosa si può semplificare. Spetterà poi a noi verificare dove si può intervenire e, laddove possibile, si farà”), del problema della fauna selvatica, della direttiva nitrati.

Anche il Presidente Voltini, nella conclusione della mattinata di lavoro, ha toccato molteplici temi particolarmente cari alla platea degli agricoltori presenti. Voltini ha ringraziato l’assessore Rolfi per la collaborazione dimostrata in questi mesi e per aver scelto di presentare in casa di Coldiretti Cremona i nuovi bandi del Psr sugli investimenti aziendali. Voltini ha quindi parlato della necessità di difendere il vero Made in Italy da accordi quali il Ceta (“che già ora sta producendo gravi effetti, favorendo la falsificazione dei nostri prodotti” ha detto), delle aspettative degli agricoltori rispetto alla Pac (“La Pac per noi deve difendere l’agricoltore attivo”), fino al ruolo del credito (“C’è bisogno di una vera agevolazione nell’accesso al credito” ha detto Voltini, evidenziando che “mai come oggi registriamo una scarsità di erogazioni al settore agricolo da parte di un sistema creditizio che al momento detiene significative masse monetarie in giacenza”. “Nelle maglie della Pac – ha concluso – questo aspetto non può mancare”).

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