Commenta

Palestra Amici del Po,
che primato: primo edificio con
vincolo ad ottenere "Casaclima R"

Sono state certamente coniugate le esigenze di conservazione e risanamento del manufatto (non dimentichiamo che l’edificio è assoggettato al vincolo architettonico, paesistico e archeologico) con un evidente miglioramento energetico.

CASALMAGGIORE – Nei giorni scorsi l’Agenzia “Casaclima” di Bolzano ha consegnata l’attestazione energetica Casaclima R alla Polisportiva Amici del Po di Casalmaggiore per l’efficienza energetica della Sala Lido Po di Casalmaggiore, recentemente ristrutturata. Presenti i tecnici dell’Agenzia Arch. Luca Devigili – responsabile certificazione per l’area fuori Alto Adige- ed Arch. Luca Lionetti -settore formazione-  l’avv. Paolo Antonini presidente Amici del Po ed i progettisti di studiorinnova -Arch. Damiano Chiarini e Geom. Dalmazio Zagni.

Il riconoscimento di qualità CasaClima R, dove R sta per Risanamento, a differenza del protocollo classico di certificazione energetica che assegna delle classi di consumo agli immobili (esempio A, B C), viene assegnato ad edifici storici che rispettino determinati requisiti di comfort, tenuta all’aria e riduzione dei consumi energetici compatibilmente alla preservazione dei caratteri materici e formali del bene. L’esame per l’ottenimento della certificazione “Casaclima” non si basa soltanto sulle dichiarazioni del progettista sull’utilizzo di determinati materiali  ma su una effettiva verifica sul campo sottoponendo l’edificio “in funzione” a  test  (ad es. tenuta all’aria,   esame  dei materiali e della loro efficienza energetica,  ecc. ecc.), all’esito dei quali viene rilasciata la prestigiosa attestazione.

Riqualificare energeticamente un edificio storico è un obiettivo ambizioso, sia sotto il profilo autorizzativo che realizzativo. Con il progetto sviluppato si è dimostrato che è possibile conseguire alti valori di efficientamento con un dimezzamento dei consumi energetici, rispetto la situazione originaria, anche in contesti complessi ove sussistano esigenze conservazionistiche che non sempre rendono agevoli  le scelte  di migliore efficienza energetica. Infatti     gli enti preposti a rilasciare i pareri vincolanti, quali la Soprintendenza, tendono ad  imporre stretti paradigmi di tutela che  non  sempre sono  compatibili  con le scelte di  materiali idonei all’efficienza  energetica.

Si tratta del conseguimento di un importantissimo risultato che premia tutti i soggetti che si sono prodigati nel progetto ed esecuzione delle opere ai quali va il nostro plauso. Sono state certamente coniugate le esigenze di conservazione e risanamento del manufatto (non dimentichiamo che l’edificio è  assoggettato al vincolo architettonico, al vincolo paesistico e al vincolo archeologico) con un evidente miglioramento energetico, una migliore vivibilità dell’edificio ed una sensibile riduzione dei consumi, con vantaggio per i soci e per l’ambiente.

Purtroppo a causa della presenza dei citati vincoli architettonici e paesistici non è stato rilasciato, dalla competente Soprintendenza, il parere favorevole per l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura che sarebbe stato in grado di assicurare completamente i fabbisogni energetici complessivi del fabbricato. “Ci piace ricordare – spiegano i vertici degli Amici del Po – con orgoglio e soddisfazione un primato della sala Lido Po: si tratta del primo esempio di edificio sottoposto a vincolo monumentale  paesaggistico e archeologico, tra le provincie di Cremona e Mantova (ma vorremmo dire: di tutta Italia,  senza tema di smentite) riqualificato energeticamente secondo il prestigioso protocollo di qualità CasaClima R”.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti